Salerno. Malore in cella e muore a 43 anni: c'è un indagato
C’è un’indagata per morte di Ivan Gentile, il detenuto 43enne che giovedì mattina è stato trovato senza vita sul letto della sua cella nel carcere di Fuorni. Il referto del medico legale parla di un decesso per cause naturali, in seguito a un infarto, ma il sospetto è che i sintomi del malore cardiaco fossero emersi già da alcuni giorni, sottovalutati nonostante le richieste di aiuto. Per questo chi lo ha visitato è stata iscritta sul registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo e sul corpo di Gentile è stata disposta l’autopsia, che sarà eseguita lunedì dal medico Giovanni Zotti. È stata la suocera a presentare denuncia, dopo aver saputo da altri detenuti che il genero lamentava da tre giorni fitte al petto. Arrestato per furti e scippi, a settembre aveva chiesto di poter scontare la pena in una comunità di recupero per tossicodipendenti, ma il Sert di Caserta aveva già finito il budget per pagare le rette e la sua domanda (come quella di molti altri) è stata respinta

