Nocera Inferiore. E’ stata una vigilia di Capodanno che se da un lato ha registrato una diminuzione dell’utilizzo dei botti e delle conseguenti vittime, dall’altro ha continuato a sollevare polemiche da parte dei cittadini in merito al disordine e all’esagerazione provocata dall’eccesso di alcolici da parte dei giovanissimi, i quali non hanno rinunciato a festeggiare in pieno centro cittadino a Nocera Inferiore, indifferenti al flusso sostanzioso di gente che, come ogni anno, ha affollato le principali arterie stradali della città capofila dell’agro. “Musica ad alto volume e apposite postazioni allestite dai locali per la vendita di bevande”, queste le parole di chi era presente tra la moltitudine di persone nella centralissima Via Garibaldi dove in molti, anche nel C.so Vittorio Emanuele, in tardo pomeriggio, hanno notato la presenza di gruppi giovanili intenti a dimenarsi con bottiglie di spumante tra le mani, le stesse che poi sono state lasciate sulle panchine o a terra. Pare che anche questa volta la situazione di festa abbia preso il sopravvento rispetto ad un comportamento civile, nonostante l’emissione dell’ordinanza da parte dell’Ente nocerino, in cui si vietava la commercializzazione di bicchieri e bottiglie in vetro all’esterno dei bar, compreso l’utilizzo delle stesse. “Maggiore vigilanza e controllo in città”, questo il pensiero dei cittadini, sulla scia anche del recentissimo episodio avvenuto presso l’ospedale Umberto I°, in cui è stata aggredita una dottoressa in servizio al Pronto Soccorso nella notte di Capodanno. Ed anche a detta dei medici, non è la prima volta.