Tributi. Arriva il blocco: "Stop agli aumenti"
Il 2017 fiscale ha il suo d-day il 1 luglio, data nella quale è prevista la scomparsa di Equitalia con il trasferimento delle funzioni attualmente esercitate dal concessionario alla nuova società “Agenzia delle entrate-Riscossione Spa”. Il nuovo anno contempla comunque diverse altre novità. Vediamo le principali. Addizionali. Il governo ha esteso a tutto il 2017 il blocco degli aumenti dei tributi comunali e regionali. Dunque salari e pensioni, come già lo scorso anno, non risentiranno di maggiorazioni Irap o addizionali Irpef decise dagli enti locali. Fa eccezione la Tari per la quale sono stati concessi margini di manovra ai sindaci. Iva. Attraverso una copertura di 15,1 miliardi di euro, il governo ha congelato le clausole di salvaguardia su Iva e accise, introdotte nelle precedenti manovre. Il problema, però, è solo rinviato al prossimo esercizio di bilancio: se nel 2018 non saranno recuperati 19 miliardi di euro è previsto che l’Iva agevolata passi dal 10% al 13% e quella ordinaria dal 22% al 25%, mentre nel 2019 potrebbe arrivare al 25,9%. Sanatorie. Il governo Renzi ha messo in campo due definizioni agevolate per consentire nel primo caso il versamento delle tasse non versate godendo di uno sconto su interessi di mora e sanzioni e nel secondo caso il rientro dei capitali trasferiti all’estero illegalmente. Sul fronte della rottamazione dei ruoli si può pagare in 5 rate (le prime tre scadono a luglio, settembre e novembre 2017, le altre due ad aprile e settembre 2018, ma il 70% dell’importo va pagato entro il 2017). C’è tempo fino al 31 marzo per presentare la domanda che può riguardare anche il bollo auto e tutte le cartelle esattoriali affidate al concessionario della riscossione. Sul fronte della voluntary disclosure bis, la nuova finestra per il rientro dei capitali, dal 2 gennaio sono pronti i modelli definitivi per regolarizzare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. Flat tax per Paperoni che rimpatriano. Chi porta la residenza in Italia, dopo aver trascorso all’estero 9 degli ultimi 10 anni, pagherà una tassa forfettaria di 100 mila euro, a prescindere dal reddito. Tasse aziendali. Introduzione, facoltativa per gli interessati, dell’imposta sul reddito d’impresa (Iri) per imprenditori individuali, Snc e Sas in regime di contabilità ordinaria: si calcola su utili trattenuti presso l’impresa mediante applicazione dell’aliquota unica Ires al 24%. Conferma per la “Nuova Sabatini": prorogati fino al 2018 e incrementati i contributi statali per gli investimenti in nuovi macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature. Tagli di aliquota e semplificazioni. Piccolo intervento a favore dei birrifici. Dal primo gennaio l’aliquota di accisa cala (anche se solo di 2 centesimi) a 3,02 euro per ettolitro. Semplificati i pagamenti del bollo per le aziende con flotte di auto e camion. Queste potranno pagarlo con un unico versamento cumulativo. Finora questa possibilità era riservata solo alle società di leasing. Varati benefici fiscali per le banche etiche: sono fuori dall’imponibile fiscale il 75% delle somme che le banche etiche dedicano all’incremento del capitale proprio. Le società di gestione dei fondi comuni d’investimento sono escluse dall'applicazione dell’addizionale all’Ires del 3,5%. Eliminata la deducibilità Irap degli interessi passivi. Comunicazioni Iva. Scompare il vecchio spesometro annuale, i contribuenti saranno tenuti ad inviare otto nuove comunicazioni telematiche: quattro comunicazioni Iva per le fatture emesse e ricevute, più quattro comunicazioni Iva per le liquidazioni. Studi di settore. Gli strumenti di analisi presuntiva del reddito delle imprese perdono la loro funzione di accertamento e - spiega l’esperta fiscale Katia Gherardi - «si trasformano in meccanismi utili per premiare le aziende più virtuose sul piano della fedeltà agli obblighi tributari». Prevista, ad esempio, l’introduzione di elementi capaci di concedere corsie preferenziali, sui rimborsi, alle imprese modello.


