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Hotel Rigopiano, il padre di Feniello: "Sono stati uccisi dalla cattiva organizzazione"

23 Gennaio 2017 Author :  
“Le persone dell'hotel sono state per me uccise, sequestrate senza la loro volontà: possibile che non avevamo le attrezzature adatte per farli scendere? Saremo scesi noi”:così il padre di Stefano Fienello dice la sua sul caso “Ci tengono ammucchiati come bestie nell'aula magna dell'ospedale: mi hanno detto il nome di mio figlio tra quelli salvi e poi nulla. Da allora non ho alcuna notizia, sapevo che mio figlio doveva arrivare insieme alla sua fidanzata ma poi nessuno è venuto a smentirmi questa cosa e nessuno mi ha detto che mio figlio non è stato trovato. So solo che la ragazza è qui e mi ha detto che quando è stata estratta ha detto ai soccorritori che sotto c'era il suo ragazzo e lei ha confermato che a 2 metri da lei c'era Stefano ma non lo vedeva. Lei dice che il ragazzo si lamentava e lei lo ascoltava fino a un certo punto e poi non ha sentito più nemmeno i lamenti”. Poi il padre di Feniello spiega: “Ieri pomeriggio ho chiesto ad uno dei soccorritori se sono scesi a controllare il posto e mi hanno risposto che non lo sapevano se erano stati fatti i controlli in quella zona”. Il ragazzo avevo avvisato la famiglia con un messaggio vocale in cui diceva che la situazione era preoccupante ma che avevano liberato le macchine e stavano aspettando lo spalaneve facendogli poi sapere che erano pronti per scendere, dovevano aspettare i mezzi ed erano stati radunati nella stanza del camino: “Possibile che nel 2017 non ci sia stato un modo per andarli a prendere con un rischio di valanghe 4?” dice il padre di Stefano “Voglio sapere dove sta mio figlio mi sono offerto di andare a scavare ma non me l'hanno permesso perché hanno detto che eravamo solo di intralcio. Secondo me le autorità non hanno funzionato: mio figlio prima di partire ha chiesto all'hotel se c'erano le condizioni per salire e scendere dall'hotel e gli hanno risposto che non c'erano problemi e così sono andati su. Questa mail è stata mostrata anche ai genitori della ragazza che erano preoccupati circa questo viaggio in montagna e quindi, sono andati li”. Ma come sta Francesca? “La ragazza fisicamente sta bene psicologicamente no. Chiede di Stefano, si dovevano sposare l'anno prossimo, sta soffrendo come noi. La fidanzata di Stefano dice di non averci mai parlato ma solo che sentiva i suoi lamenti. I soccorritori non mi hanno saputo dare una risposta se sono andati a cercare oppure no mio figlio nello stesso posto in cui è stata trovata Francesca. Io ho ringraziato i soccorritori ma non hanno mezzi e servizi adeguati”. Intanto è stata ritrovato il corpo della settima vittima, si tratta di una donna.

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