Tra i quattordici giovani coinvolti, in gran parte volti nuovi dello spaccio, spiccano il paganese Antonio Tortora, pregiudicato con precedenti specifici, unico finito in cella e ora rimesso ai domiciliari su decisione del Tribunale del Riesame, con Andrea Pepe, alias “o’parente”, cognato di Tortora, i pusher di Sant’Egidio Fabio Quattroventi, Graziano Petrone, Antonio Califano e gli angresi Alfonso Eulogio e Sabato Fiamma. I fatti si riferiscono alla fine del 2015 e l’inizio del 2016, con la droga approvvigionata dal Vesuviano, dalle piazze storiche di approvvigionamento. Ora si avviano verso il processo immediato.