"Lo spacchettamento del piano di zona S1-ha continuato la Cardillo facendo una panoramica sulla questione- ha portato alla formazione di 3 ambiti e la responsabile del nuovo ambito, di cui fa parte Scafati, è attualmente la dottoressa Maddalena Di Somma . Anche prima era capitato che scadeva l'affidamento alla cooperativa, ma si prorogava il servizio per non creare disagi: però, dallo spacchettamento degli ambiti territoriali in poi, non è stato più possibile fare proroghe e quindi bisognerà fare una nuova gara. Ci era stato promesso che entro ottobre si ripartiva-precisa Ilenia Cardillo- ci fu un nuovo bando che aveva visto partecipare una sola cooperativa ma giunse una missiva di contestazione da parte della lega delle cooperative e il bando fu ritirato. Da ottobre grazie a Don Peppino i diversamente abili, ex utenti del centro, sono stati ospitati nei locali della chiesa San Francesco, ma ovviamente non offre i servizi di cui hanno bisogno i ragazzi che invece necessitano di altri supporti". La situazione è ormai in una fase di stallo da troppo tempo con un aggravio di spese per le famiglie, oltre ai disagi per dei ritmi di vita diversi da quelli a cui per anni intere famiglie erano abituate. Grazie alle istituzioni, le famiglie avevano un aiuto che li agevolava ad affrontare le difficoltà quotidiane, da mesi non è più così . Il malcontento è orami tanto, cresce e lo si avverte durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato molti parenti dei frequentatori del Centro Raggio di Sole. La conferenza con i genitori e le famiglie, doveva servire per lanciare un appello alle istituzioni affinché non ci si dimentichi della grave situazione. Durante la riunione un genitore chiedeva risposte "... Perché stiamo così? ci sta una struttura al centro sociale di San Pietro chiusa, perché ?" chiede spazientito. Così anche per altro genitori: quindi i partecipanti alla riunione, animati dal malcontento, hanno deciso di recarsi al palazzo comunale per avere finalmente delle risposte. In precedenza avevano chiesto già un incontro con l'ex commissario Saladino e ultimamente anche alla Triade che guida ora la città dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, ma nulla.
I genitori accompagnati da alcuni ragazzi, hanno così inscenato una protesta sotto le mura di Palazzo Mayer, invano hanno chiesto un incontro, di giovedì la casa comunale è chiusa al pubblico. Da indiscrezioni confermate i commissari, presenti al Comune, avendo udito i cori di protesta, avrebbero ben pensato di chiamare anche i carabinieri ma solo il pronto interessamento degli uomini della polizia locale, presente da alcuni giorni a presidio della casa comunale, ha rassicurato la commissione che non ce ne era bisogno. Solo grazie alla mediazione degli uomini della polizia locale la triade ha così comunicato ai genitori che sarebbero stati ricevuti il giorno seguente . “L'intenzione di chiamare i rinforzi testimonia la lontananza della commissione dalla città e dalle esigenze dei cittadini” si commenta durante la protesta “È Il consiglio comunale del comune di Scafati ad essere stato sciolto per infiltrazione della criminalità organizzata non la società civile di Scafati che è sana e cosciente, libera di chiedere il rispetto dei propri diritti, anche di gridare alle istituzioni le proprie ragioni”. Domani mattina i genitori e i parenti dei diversamente abili chiederanno quelle risposte che da troppo tempo le istituzioni tardano a dare.
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