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Cava de' Tirreni. Sulla morte di Anna Esposito, dopo 16 anni, l'ultima parola alla Cassazione

22 Marzo 2017 Author :  
Parola alla Cassazione sulla morte di Anna Esposito uccisa il 12 marzo 2001, quando la poliziotta cavese fu trovata senza vita nel suo alloggio di servizio a Potenza. I giudici potrebbero rigettare il ricorso dei familiari di Anna Esposito, mettendo sull’inchiesta la parola fine; oppure accoglierlo, e rimandare gli atti al gip perché fissi l’udienza camerale che nel gennaio del 2016 ha ritenuto superflua accogliendo la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura. Fino a quel momento unico indagato era stato il fidanzato della 31enne, il giornalista Luigi Di Lauro, completamente scagionato dall’ordinanza del giudice. Contro quel provvedimento ha però presentato ricorso in Cassazione il legale della famiglia. La giovane dirigente della Digos fu trovata impiccata alla maniglia della porta del bagno nel suo appartamento in caserma. Era seduta, in una posizione che la parte civile ha sempre ritenuto incompatibile con la dinamica di un suicidio. Un’ipotesi, quest’ultima, a cui i familiari continuano a non credere. A dire la sua, sarà la Cassazione.

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