Scafati/Ravello: omicidio di Patrizia Attruia, chiesto l'ergastolo per Dipino
Un omicidio volontario, maturato nell'ambito di un menàge a tre che, alla rivale, ormai andava stretto. Carcere a vita per Vincenza Dipino, la 57enne di Ravello accusata di avere ucciso, in concorso con l'amante Giuseppe Lima, la 45enne scafatese Patrizia Attruia, strangolandola con le sue mani: è questa la pena chiesta dal pm davanti ai giudici della Corte d'Assise del tribunale di Salerno. L'udienza è stata quindi aggiornata a mercoledì prossimo. Giuseppe Lima accusato inizialmente solo di occultamento di cadavere e favoreggiamento si è aggravata nel corso del processo e finito dietro le sbarre lo scorso gennaio in seguito ad un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di concorso in omicidio. Il loro rapporto a tre era divenuto sempre più teso fino al marzo 2015, quando la Dipino e Giuseppe Lima massacrarono e uccisero Patrizia Attruia.

