Rivolta al carcere di Fuorni, aggredita la guardia carceraria
Era stato chiamato da alcuni detenuti che lamentavano il cattivo funzionamento del bagno, ma non appena l’agente di polizia penitenziaria è entrato nella cella è stato aggredito dagli occupanti la stessa. Ad aggredire il sovrintendente di polizia sono stati cinque detenuti. L’episodio si è verificato nella serata di giovedì. Soccorso dai colleghi, intervenuti, il sovrintendente è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno dove i medici lo hanno medicato e successivamente dimesso con una prognosi di alcuni giorni. Ovviamente l’aggressione è stata segnalata alle autorità competenti per i provvedimenti del caso. Quello di giovedì sera è l’ennesimo pisodio di violenza che si consuma all’interno della casa circondariale di Fuorni. Stavolta a farne le spese è stato un sovrintendente che è stato attirato con l’inganno all’interno della cella. I sindacati intanto sono sul piede di guerra: «Tutte queste aggressioni a danno del personale di Polizia sono la naturale conseguenza di un sistema lavorativo che non riesce più ad essere efficiente ed efficace, causa scatenante secondo la Uil, il sovraffollamento dei detenuti che associata alla carenza di organico del personale di Polizia, non si riesce più a ripristinare un equilibrio organizzativo del lavoro, capace di garantire l'ordine e la sicurezza all'interno dell'istituto. Questi eventi purtroppo, continua il sindacalista, negli ultimi periodo sono aumentati sempre di più, mettendo seriamente a rischio la tutela degli agenti in servizio che implicitamente, sono costretti a gestire per quanto possibile una gestione lavorativa, oramai prossima al collasso totale, con un personale addetto, sempre piu stressato per i continui carichi di lavoro».


