Piazza della Libertà, al via il processo sulla variante
A marzo la prima udienza del processo sulla variante di Piazza della Libertà era saltata per un difetto di notifica al presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca. Oggi, salvo ulteriori novità, si darà il via a Palazzo di Giustizia al processo che vede imputati, tra gli altri, l'ex sindaco di Salerno, ex ed attuali assessori comunali, tecnici ed imprenditori. La novità dovrebbe essere (così come annunciato da una delibera di giunta) la mancata costituzione di parte civile da parte del Comune di Salerno che avrebbe inaugurato una nuova formula giuridica per tentare di essere presente nel processo, ossia il "monitoraggio del procedimento penale", così come si legge nel deliberato dell'esecutivo. Una mossa, questa, che potrebbe avere due risvolti: il primo, riguarda, l'annunciata costituzione di parte civile, in luogo del Comune, di quattro cittadini. Il secondo risvolto, potrebbe vedere - così come è già accaduto - la costituzione coatta disposta dal giudice nei confronti del Comune di Salerno, essendo stato individuato come parte offesa. Il processo si basa su una maxi inchiesta condotta dalla Procura di Salemo, che vide anche la richiesta, rigettata dal Gip, di dodici misure di ordinanza cautelare a carico di tecnici comunali e di imprenditori. IIl processo vede tra gli imputati l'ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, oggi governatore della Campania, oltre gli ex assessori Alfonso Buonaiuto, Augusto De Pascale, Gerardo Calabrese ed Ermanno Guerra (oggi consigliere comunale), gli attuali consiglieri regionali Nello Fiore, Enzo Maraio, Luca Cascone e Francesco Picarone, l'attuale vicesindaco Èva Avossa e l'attuale assessore Mimmo De Maio. Al centro dell'inchiesta condotta dai pm Antonio Cantarella e Guglielmo Valenti, un intreccio tra politica ed imprenditoria che parte dai lavori di Piazza della Libertà, affidati alla Esa Costruzioni dei fratelli Esposito. Più di diciotto faldoni con numerose intercettazioni che hanno portato alla luce il vero e proprio «Sistema Salerno» su cui ora deciderà il processo.


