Nocera, omicidio davanti alla bimba di otto anni. Il killer confessa: "Ecco perchè l'ho ucciso"
Davide Sanzone Giancane, l'accoltellatore che l'altra notte h a ucciso l'infermiere 52enne Maurizio Fortino, dopo averlo ferito lo ha visto camminare e prendere lo scooter per andare al pronto soccorso. Così lo ha rincorso, chiedendogli clemenza. Mai e poi m ai avrebbe immaginato, vista la situazione, che l'uomo sarebbe morto pochi minuti dopo per quell'unica ferita che gli aveva infetto in un momento di rabbia. E mai avrebbe immaginato di essere arrestato di lì a pochi minuti con l'accusa di omicidio volontario aggravato dal fatto di aver commesso il reato in presenza di un minore. Ovvero, la figlia dell'aggressore. C'è voluto davvero poco tempo ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del tenente colonnello Francesco Mortari e del maggiore Michele Avagnale, per chiudere il cerchio e incastrare l'assassino di Fortino: il tempo di tornare sul luogo del delitto e trovare l'uomo che stava uscendo di casa. Maurizio e Davide si conoscevano. L'infermiere da tempo frequentava la casa della ex compagna del suo aguzzino. E giovedì sera era lì quando il 42enne, intorno alle 23, si è presentato dalla donna per vedere la figlioletta di soli 8 anni ma ha trovato Fortino ed hanno iniziato a discutere. L'uomo ha anche confessato il delitto, avvenuto davanti alla bimba di soli otto anni.

