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Nocera Inferiore, asse politica-camorra: "Il mercato dei voti". Rischio scioglimento per il Comune

22 Agosto 2017 Author :  

Un voto in cambio di 50 euro: elezioni a Nocera Inferiore nel mirino. L’asse politica e clan è stato bloccato all’alba di ieri dai carabinieri del Ros del comando provinciale di Salerno. Quattro le persone finite in manette con l’accusa a vario di titolo di associazione mafiosa, scambio elettorale politico mafioso ed estorsione. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del tribunale di Salerno su richiesta del pm Senatore della Dda. Nel corso dell'operazione sono state effettate anche perquisizioni a carico di altri 19 indagati per il reato di corruzione elettorale. Al centro delle indagini del Ros i clan camorristici operanti nell’Agro nocerino-sarnese e, in particolare, i loro interessi nel settore imprenditoriale. Uno il clan in particolare quello facente capo ad Antonio Pignataro. L’indagine è partita nel 2016 e prosegue quella che ha visto finire agli arresti i giovani protagonisti delle nuove leve criminali cittadine quelle che avevano animato la guerre per lo spaccio tra settembre e novembre dello scorso anno e riconducibili in parte ai fratelli Cuomo (Luigi Cuomo è il cognato di Ciro Eboli).

L'OBIETTIVO DEL CLAN - Seguendo queste indagini, gli uomini del colonnello Mabor sono risaliti al personaggio chiave dell’inchiesta, Antonio Pignataro tra gli ideatori dell’omicidio di Simonetta Lamberti vittima involontaria dell’agguato orchestrato nel 1982 a Cava de’ Tirreni per uccidere il padre il giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina. L’uomo era agli arresti domiciliari per motivi di salute. Antonio Pignataro, detto “Zio Antonio” era riuscito a creare un nuovo nucleo associativo operando «dal balcone di casa». L’ordinanza è stata inviata anche al prefetto di Salerno per quanto di sua competenza e valutare tutti gli aspetti relativi all’inquinamento eventuale dell’attività amministrativa cittadina e della politica, trasversale alle ultime elezioni e che riguarderebbe «un sistema diffuso e trasversale a diverse formazioni politiche». L’obiettivo del clan era quello di realizzare un progetto di loro interesse per la mensa della Caritas, attraverso il cambio di destinazione d’uso di un terreno, cambio che sarebbe avvenuto attraverso una delibera di giunta. Interessamento avvenuto tramite il vicesindaco della Giunta Romano Antonio Cesarano (e uno dei punti di riferimento dei Riformisti per Nocera che aveva appoggiato la coalizione Torquato nel 2012), il suo amico e candidato della lista Carlo Bianco. Nell’ultima tornata elettorale ‘Zio Antonio’ si è impegnato in prima persona per accrescere i voti di degli arrestati Ciro Eboli e Carlo Bianco. Il quarto arrestato, Luigi Sarno avrebbe procurato voti al candidato Nicola Maisto, eletto nelle fila di Uniti per Torquato: Sarno era destinato agli arresti domiciliari ma, grazie al rinvenimento di cocaina nella sua disponibilità è finito in carcere.

IL KILLER DI SIMONETTA LAMBERTI LIBERO DI COMPRARE VOTI - Si era detto pentito per avere ucciso quella bambina di 11 anni, Simonetta Lamberti, tanto da accusarsi di aver fatto parte del commando. E così, l’anziano criminale era stato condannato a 30 anni di reclusione. Antonio Pignataro noto boss della Nuova Camorra Organizzata a Nocera Inferiore e che per un periodo era transitato anche nella Nuova famiglia, quel ultimo omicidio non lo poteva dimenticare. Ma poi, ottenuti gli arresti domiciliari, era tornato ad avere un ruolo di preponderanza nel panorama criminale e sociale di Nocera Inferiore tanto da volersi occupare di affari e di altre vicende compreso gli appoggi alla politica.

RISCHIO SCIOGLIMENTO PER IL COMUNE DI NOCERA INFERIORE - «Non tocca a noi valutare se ci siano gli estremi per uno scioglimento del Comune di Nocera Inferiore». A dirlo è stato il procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, in conclusione della conferenza stampa per illustrare l'operazione dei Ros su presunte infiltrazioni camorristiche.«Invierò al prefetto l'ordinanza per le valutazioni di sua competenza», ha sottolineato Lembo. Il procuratore ha detto che «sono in corso approfondimenti investigativi. In futuro vedremo gli sviluppi».

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