Amianto, il tribunale di Salerno (sezione Lavoro) condanna il ministero della Difesa e della Marina militare e riconosce alla figlia di una vittima del dovere, non a carico del padre al momento del decesso per mesotelioma, il risarcimento per i danni subiti.
La sentenza è stata emessa a maggio scorso: la donna è considerata figlia di una vittima del terrorismo e, in quanto tale, ha ritenuto che avesse diritto ad un assegno vitalizio di 500 euro, oltre perequazioni ex lege, e ad uno speciale assegno vitalizio dell'importo di 1.033 euro per il decesso del padre.
La sua richiesta, inoltrata al ministero della Difesa era stata respinta, di qui il ricorso al giudice del lavoro di Salerno. A prendere il vitalizio era solo la sorella che, al momento del decesso del padre, era ancora a suo carico. Una vera svolta burocratica.


