Salerno/Agro. Furti d'acqua per irrigare i campi, raffica di multe
Rubavano l'acqua per irrigare i campi. I carabinieri forestali del Gruppo di Salerno hanno effettuato una serie di controlli sulle derivazioni delle acque pubbliche sotterranee in assenza della prevista licenza o concessione. Verifiche incrementate ancor di più in coincidenza di una stagione estiva caratterizzata da alte temperature e da una conseguente significativa siccità: le due condizioni hanno determinato una carenza idrica che si è trasformata in vera e propria emergenza idrica ancora in corso. E, così, sui 74 controlli effettuati, in cinque casi è stato riscontrato che l'acqua pubblica veniva impiegata in modo irregolare: cioè il prelievo di acqua in assenza della prevista licenza o concessione e addirittura lavori di movimento terra per la realizzazione di pozzi non autorizzati. I controlli dei carabinieri forestali, che hanno visto impiegati i militari delle diciassette stazioni sparse sul territorio, si sono concentrati nelle aree rurali di diversi comuni della provincia di Salerno: dalla Piana del Sele agli Alburni e, a nord, in alcune zone dell'Agro nocerino sarnese. Quelle a maggiore vocazione agricola. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per 1.500 euro e segnalati gli autori degli illeciti. Nello specifico si tratta, in prevalenza, di prelievi di acqua ad uso irriguo a profondità medie di pochi metri (non più di sei o sette metri) ma che comunque costituiscono un grave danno per lo sfruttamento delle falde perché - trattandosi di prelievi non autorizzati - non consentono il monitoraggio e il controllo del deflusso minimo vitale, quantità di acqua in grado di garantire la naturale integrità ecologica di qualsiasi corso d'acqua e quindi il limite minimo oltre il quale non si deve prelevare.


