Nel diktat era stato ordinato alla Regione Campania ed al Consorzio di Bonifica ricorrente “di provvedere immediatamente alla rimozione dei detriti depositati nell'alveo del Rio Sguazzatorio con ripristino della piena officiosità del corso d'acqua”, avvertendo che “L'intervento deve avere inizio non oltre cinque giorni dalla data della presente”.
Tutti dovevano intervenire sul Rio Sguazzatorio in massima urgenza in base alle competenze. Il giudice però ha deciso di accogliere l’istanza cautelare monocratica e per l’effetto, ha sospeso l’esecutività del provvedimento impugnato: è stata fissata per la trattazione dell’istanza cautelare in sede collegiale la camera di consiglio dell’11 ottobre 2017.


