Scafati: esplosione davanti all'ex comitato elettorale

28 Febbraio 2018 Author :  

Un'esplosione davanti al negozio di scarpe Saul, attualmente vuoto. L'attività commerciale è stata presa di mira con quello che sembra essere un ordigno artigianale.

L'esplosione è avvenuta intorno a mezzanotte e ha svegliato tutto il vicinato in quanto è stata sentita fino alla località Mariconda. Subito sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale tenenza che stanno indagando sul caso facendo tutti i rilievi di rito. Danneggiate in maniera lieve anche due automobili parcheggiate di fronte all'attività commerciale. Il negozio è di proprietà di una nota società Scafatese che ha Tra i principali soci ex consigliere comunale Mario Santocchio. Quel locale è stato sede del comitato elettorale di Pasquale Coppola attualmente indagato nell'ambito dell'operazione Sarastra nel 2015 per le elezioni regionali quando era candidato con ncd. Ieri sera il gruppo di Fratelli d'Italia tenuto un comizio nella sala Don Bosco in piazza Vittorio veneto, lì vicino dove si è discusso dello scioglimento del consiglio comunale oltre a fatti riguardanti la campagna elettorale per le politiche di domenica prossima.

" Si vive un clima di tensione sociale, spero davvero che la magistratura chiarisca presto la matrice di questo gesto" commenta Santocchio.

Non è la prima volta che a Scafati viene preso di mira un consigliere comunale o politico. Nel 2014 era stata posizionata una bomba carta davanti all'abitazione della famiglia di Vittorio D'Alessandro consigliere comunale all'epoca del Partito Democratico . Negli precedenti invece era stata presa di mira la casa di un ex assessore con delega al cimitero virgola Mario Amitrano. Qualche anno fa invece era stata la volta di proiettili inviati a casa del presidente del consiglio comunale che all'epoca dei fatti era Pasquale Coppola.

LA SOLIDARIETA'

Scafati in movimento - La più completa solidarietà all'ex consigliere comunale di Fratelli d'Italia Mario Santocchio. Il vile gesto che ha colpito un immobile di sua proprietà è da condannare senza se e senza ma. Questo è un paese che dimostra ancora che la violenza contro la politica non arretra di un passo. Siamo molto preoccupati per tutti gli esponenti politici della città di Scafati e per le vittime dei procedimenti in corso: lo Stato e le forze dell'ordine intervengano al più presto a tutela di tutti i cittadini scafatesi e dei loro rappresentanti. Il ministro Minniti dov'è? Ancora una volta ci chiediamo le risposte dello Stato dove sono? Protocollammo attraverso i nostri portavoce al parlamento un'interrogazione parlamentare sulla sicurezza. Ancora oggi il ministro Minniti non ci ha dato risposte, intanto a Scafati continuano ad esplodere le bombe. Loro pensano solo ai voti! Caro ministro, vieni a Scafati, dacci le giuste spiegazioni per questo clima di terrore che affligge la politica e chi combatte per la verità come i cronisti o i rappresentanti della società civile.

 

Partito democratico - "Questa notte l'ennesima bomba ha squarciato il silenzio notturno della nostra città. E questa volta ha colpito un immobile in pieno centro, di proprietà dell'avvocato e dirigente di Fratelli d'Italia Mario Santocchio, al quale va la nostra vicinanza e la nostra solidarietà.
Ancora un attentato dinamitardo, dunque, a drammatica dimostrazione di quanto ancora sia preoccupante e invasiva la presenza della criminalità organizzata nella nostra città. Di quanto sia un problema per la sicurezza, l'incolumità, l'economia della nostra comunità. E di quanto ancora sia lungo e difficile il lavoro di bonifica del territorio e di ripristino della legalità. Occorre che lo Stato faccia, con ancora maggiore forza e incisività, sentire e avvertire la propria presenza, con un non più rinviabile rafforzamento dell'organico della locale caserma dei Carabinieri, che ad oggi conta nemmeno 30 unità per una popolazione di oltre 50.000 abitanti.
Serve dunque l'elevazione a Compagnia dell'attuale tenenza, così come richiesto all'unanimità dal Consiglio Comunale nel 2014 su mozione presentata dal PD.
E che soprattutto parta una riscossa civica, che isoli completamente camorra e delinquenza dalla vita pubblica della nostra città. Anche per questo pensiamo che il 4 marzo sarà necessaria una vigilanza civica e democratica fuori i seggi elettorali, per prevenire e contrastare qualsivoglia fenomeno di infiltrazione criminale, in una città, lo ricordiamo, la cui Giunta di centrodestra è stata sciolta per camorra, e per il condizionamento delle ultime due elezioni amministrative da parte della criminalità organizzata".

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