Il ricorso
Il ricorso all'incidente probatorio servirà a congelare le prove già raccolte in fase d’indagine con la deposizione di Bianco. L'ex consigliere comunale ripercorrerà le fasi del presunto accordo tra l’ex cutoliano Antonio Pignataro, il candidato al consiglio comunale Ciro Eboli, lui stesso e l’amico ed ex vicesindaco Antonio Cesarano, per giungere ad una variante al Piano urbanistico comunale al quale molti erano interessati e che riguardava la costruzione di una casa famiglia nella zona di Montevescovado all'interno del territorio della parrocchia di San Giuseppe. Per Carlo Bianco ci sarà anche il faccia a faccia con gli avvocati difensori degli imputati interessati dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso.
La richiesta di rinvio a giudizio
Il giudice per le indagini preliminari valuterà anche la richiesta di rinvio a giudizio per tutti e 24 gli imputati. Nell’udienza di ieri, il boss Antonio Pignataro, si è visto rigettare un rinvio per una mancata comparizione per motivi di salute. L’inchiesta «Un’altra storia bis», oltre allo scambio elettorale politico-mafioso riguarda accuse che toccano anche i reati di corruzione elettorale per l’ex consigliere Nicola Maisto e un gruppo di giovani, accusati di aver preso soldi in cambio del voto. Il gruppo di Pignataro è accusato invece di tentata estorsione e violenza privata. Nell'inchiesta sono indagati: Carmine e Giuseppe Afeltra; Gianluca Arcucci, Olga Clara Attanasio, Emanuela, Marika e Soraya Cancro, Angela Consalvo, Francesco Gambardella, Maria Grazia Romano, Luigi e Pio Sarno, Gerardo Villani, Rocco e Mirko Sileo, Mario Stanzione (ex candidato sindaco), il parroco Alfonso Santoriello e Pasquale Galasso.


