Ieri la sentenza del Tar del Lazio sul ricorso proposto contro quanto contenuto dentro la relazione per lo scioglimento del consiglio comunale. Finisce un altro capitolo per l'ex amministrazione di Pasquale Aliberti che aveva chiesto l'annullamento dello scioglimento davanti al Tribunale amministrativo regionale ma ha avuto il benservito dai giudici. Nella relazione della prefettura di Salerno in merito alle infiltrazioni di criminalità organizzata che secondo la parte ricorrente era senza presupposti ed era ricca di errori per difetto di motivazione e di istruttoria, secondo i giudici amministrativi di primo grado sono evidenti le implicazioni di natura morale visto che sono stati accertati dei meccanismi propri dell'amministrazione. Il tribunale quindi ha dichiarato il ricorso inammissibile.
Sull vicenda giudiziaria che invece riguarda Pasquale Aliberti, sua moglie Monica Paolino, il fratello e i suoi fedelissimi finiti sotto accusa di voto di scambio politico mafioso, la prossima tappa è quella dell'11 aprile davanti ai giudici del Tribunale di Salerno.

