Finanziamenti a go go e false onlus. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno Mariella Zambrano ha rinviato a giudizio l’ex presidente della Provincia Angelo Villani, il braccio destro Vittorio Aliberti, Fulvio Aliberti, padre di Vittorio e legale rappresentante della Congrega della Madonna delle Grazie; Mario Bisogno, accusato di aver incassato quasi 490 mila euro quali contributi che la Procura ritiene fittizi, Luigi Calenda, Michele Cammarota dirigente del servizio presidenza, Luigia De Carolis all’epoca dipendente della giunta regionale della Campania distaccata presso la provincia di Salerno, Antonino Fausto Delli Santi dirigente del settore finanziario della Provincia e l’imprenditore Nicola Fortunato. Tutti sono accusati in concorso di peculato.
Operazione Re Mida
L’operazione denominata “Re Mida” risale al 2012. All’epoca, gli inquirenti svelarono un giro di finanziamenti facendo scattare cinque misure cautelari che che coinvolsero palazzo Sant’Agostino. Alla guida della giunta vi era Angelo Villani. Secondo la tesi del sostituto procuratore Guglielmo Valenti, gli imputati avrebbero messo in piedi un sistema che prevedeva l’erogazione di finanziamenti provinciali a fittizie associazioni no-profit per finanziare progetti che secondo gli inquirenti esistevano solo sulla carta.

