Operazione Sarastra: questa mattina incidente probatorio per il controinterrogatorio dell'avvocato di Angelo Pasqualino Aliberti, Lepre, a Raffaele Lupo, imprenditore, ex consigliere comunale e provinciale, che ha confermato tutto quello che aveva raccontato nella sede degli interrogatori quando era finito come persona indagata per voto di scambio politico mafioso nell'ambito del procedimento penale che ha portato agli arresti domiciliari l'ex primo cittadino di Scafati Angelo Pasqualino Aliberti. Questa mattina nell'aula bunker del tribunale di Salerno i pm Vincenzo Montemurro e Masini hanno ascoltato il racconto di conferma di un altro dei testimoni chiave del processo, ovvero l'imprenditore Aniello Longobardi che ha ripercorso tutti i suoi rapporti nell'ambito delle elezioni 2013 e del 2015 con la famiglia Aliberti e poi anche ripercorso tutti quelli che sono stati due rapporti in una situazione di sudditanza con gli elementi del clan Ridosso Loreto. L'imprenditore Aniello Longobardi è parte lesa nel procedimento e dopo le sue dichiarazioni di conferma è stato contro interrogato dagli avvocati difensori in merito anche alla sua attività professionale e ai suoi presunti rapporti con il clan relativamente al pagamento di alcune fatture. Era stato proprio l'imprenditore a spiegare di essere stato costretto a pagare il pizzo sotto forma di incarichi da parte degli esponenti del clan e poi aveva svelato i rapporti tra politica e camorra in alcuni passaggi chiave dell'inchiesta coordinata dal PM Vincenzo Montemurro. L'udienza è andata avanti fino alle ore 17:30 circa.
Gli imputati
Tra gli altri imputati oltre all'ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, il fratello Nello Aliberti, l'ex consigliere comunale di Scafati, Roberto Barchiesi, l'ex staffista comunale Giovanni Cozzolino, il pentito ed ex boss Alfonso Loreto (abbreviato), la consigliera regionale Monica Paolino, l'ex vice presidente della società partecipata Acse, Ciro Petrucci i cugini Andrea, Gennaro e Luigi Ridosso, (abbreviato) oltre agli imprenditori Giuseppina Ametrano, Alfonso Cesarano e Catello Cesarano (stralcio).


