Sarebbero tutti noti, anzi notissimi avvocati, quelli finiti nel ciclone giudiziario che si è abbattuto sul tribunale di Vallo della Lucania. Dieci i legali sono stati accusati di corruzione, concussione e falso ideologico. Secondo gli inquirenti avrebbero assecondato l’ufficiale giudiziario C.T., arrestato alcuni mesi fa per corruzione di atti giudiziari, falso ideologico e concussione. Ai dieci, nomi importanti dell’avvocatura cilentana, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini, dirette in questi mesi dal sostituto procuratore Vincenzo Palumbo e coordinate dal procuratore capo presso Antonio Ricci. Al centro delle indagini, non solo l’operato svolto dall’ufficiale giudiziario di Ascea ma anche avvocati iscritti all’ordine di Vallo della Lucania e che in quelle zone lavorano da sempre. I nomi degli avvocati sarebbero venuti fuori dalla documentazione posta sotto sequestro nell’ufficio di Testiera situato al primo piano del tribunale di Vallo della Lucania lo scorso 14 dicembre.


