La maschera di un teschio lasciata sul muro all'uscita di casa come ultimo atto di una lunga serie di minacce e intimidazioni, con il cranio disegnato a chiudere nel modo più lugubre gli avvertimenti: la ventenne finita nel mirino del suo ex, un 24enne di origini americane ma residente a Nocera Inferiore, ora rinviato a giudizio, guardando meglio si accorse che sulla maschera c ’era l’iniziale del suo nome, una lettera G. Quell’episodio, datato giugno 2016, era stato preceduto da sms e messaggi minatori sul contatto facebook. Per lui era scattata la denuncia della donna e agli atti del procedimento c’è tutta la storia con intimidazioni fatte nell'Irno, a Castel San Giorgio e a Nocera. Sarà il processo a stabilire la verità con la prima udienza il prossimo 19 dicembre davanti ai giudice monocratico Franco Russo Guarro.


