Sarebbe stato già individuato l’uomo che domenica sera ha dato fuoco all’ordigno pirotecnico piazzato nella sala mortuaria dell’ospedale Ruggi d’Aragona. Lo stesso, insieme ad altri, potrebbe essere stato già ascoltato, in veste di indagato o altro, dagli agenti di polizia. Al momento, però, nessuna persona risulta denunciata. Potrebbe trattarsi anche di un dipendente dell’ospedale, visto mentre posizionava il petardo. Gli investigatori, però, non confermano, dicendo che ci sono ancora indagini in corso per capire se c’è un movente. Sono al vaglio, tra le altre cose, i possibili collegamenti tra l’uomo e qualcuna delle ditte che si occupa del trasporto dei defunti, in grande fermento negli ultimi tempi a causa della scadenza per la presentazione della documentazione necessaria all’ottenimento dell’autorizzazione comunale per lo svolgimento dell’attività, tra battaglie a suon di denunce e carte bollate, oltre che di veri e propri corpo a corpo. Le indagini in corso potrebbero andare a fare luce, oltre alle presunte faide tra pompe funebri.


