Inchiesta sul traffico di rifiuti, coinvolti tra gli altri indagati, anche i titolari della società Helios/L'Igiene Urbana. Nei giorni scorsi, è attivata anche la notizia di controlli e verifiche nella società da parte del Noe e dell'Arpac. In una nota i rappresentanti della ditta scrivono: "A margine dell’inchiesta dei Carabinieri del Noe di Roma, coordinati dalla Procura di Salerno, le società L’Igiene Urbana srl, Am Tecnology srl e Helios srl puntualizzano che non sussiste un capo d’imputazione preciso a loro carico, tantomeno il reato di “traffico illecito di rifiuti”, e pertanto nessuna causa specifica è stata resa nota dalle Autorità Giudiziarie. Le indagini investigative hanno semplice scopo di verifica e controllo del regolare svolgimento delle attività delle aziende interessate dal provvedimento - si legge nella nota di L'Igiene Urbana - Le modalità che sono state adottate dalle forze dell’ordine per l’acquisizione dei dati ricercati, si sono protratte per qualche giorno ma sono state poco invasive ed hanno, pertanto, consentito la normale esecuzione di tutti i processi lavorativi nelle diverse sedi. È d’obbligo precisare che, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, non sono stati sequestrati server, né documentazione cartacea di alcun tipo, ma unicamente dati di natura informatica.
La compagine societaria delle tre aziende manifesta la sua disponibilità alla piena collaborazione con l’autorità giudiziaria, come peraltro è già avvenuto in questi giorni.
Si conferma, altresì, la massima fiducia nella Magistratura inquirente e si attendono gli esiti delle verificazioni.
Le tre aziende hanno nominato l’avvocato Gennaro Somma come loro rappresentante di difesa".


