Inquinamento del Sarno: sollecito ai soggetti competenti per legge a porre in essere una condotta adempiente rispetto sia alla conclusione del procedimento amministrativo, che alla realizzazione ed alla messa in esercizio delle fogne ed ordinando di eseguire tutti lavori necessari e propedeutici al resto dell'opera. Così il presidente della rete in difesa del Sarno, Emiddio Ventre, insieme ai comitati Cittadinanza Attiva, “NO Vasche No Inquinamento”, Il Tribunale Per I Diritti Del Malato, Amdot, Pro Loco e A.D.A. Associazione diabetici dell’Agro, scrive all'Arpac e chiede risposte urgenti a tutela della salute pubblica contro gli inquinamenti nel Sarno: “Diffido gli enti preposti ad effettuare tutte le verifiche del caso e definire ed attuare tutti gli interventi che possano risolvere la problematica relativa all’eliminazione del pericolo per la salute e per l’igiene pubblica, venutasi a determinare da tempo, stante la situazione fognaria in fase di stallo. Bisogna accertare gli autori e le cause del denunciato inquinamento ambientale , svolgendo ogni azione idonea ad arrestare l’incombente disastro ambientale che ha già mietuto vittime. E' necessario non assumere, per il futuro una condotta passiva, omissiva ed irresponsabile, oltre che penalmente rilevante , ponendo, in essere, invece, tutte le azioni processuali, nella qualita’ di primo cittadino e di rappresentante la massima autorità sanitaria locale” si legge nell'esposto “In palio vi è la tutela del diritto fondamentale alla salute dei cittadini di Nocera inferiore. Ormai è noto il problema connesso agli olezzi nauseanti ed intollerabili provenienti dai torrenti Cavaiola e Solofrana e del gravissimo inquinamento prodotto dagli scarichi negli stessi , potenziale ed incombente rischio di disastro ambientale oltre quotidiano che costante “aerosol cancerogeno”!E' perdurante la condizione di insalubrità ambientale in ordine alla cui soluzione si continua a temporeggiare senza promuovere alcuna azione idonea. I liquidi sversati nelle acque dei corsi d’acqua indicati, sono altamente inquinanti rendendo le aree fortemente inquinate, con conseguente rischio per l'incolumità degli esseri viventi, nonché di tutta la biodiversità delle zone, a ciò aggiungasi che gli stessi punti sopra indicati e campionati costantemente dall'Arpac ed analizzando i dati dei prelievi effettuati sui torrenti Solofrana e Cavaiola emerge una situazione allarmante. Prima di entrare nel dettaglio dell'analisi dei dati analitici è opportuno fare un premessa fondamentale in merito al completamento della rete fognaria del bacino del Sarno, come da progetto del 2003 del commissario straordinario per l'emergenza Sarno Genarale Jucci. Risulta che oggi, luglio 2018, tutti i comuni a monte di Nocera Inferiore, hanno l'intera rete fognaria collegata ai depuratori.
Infatti, risulta che Solofra (unico comune con triplice rete civile, meteorica e industriale) , Montoro, Mercato San Severino confluiscono al depuratore di Costa di Mercato San Severino, mentre i comuni di Castel San Giorgio, Roccapiemonte, Nocera Superiore e Cava dei Tirreni confluiscono al depuratore di Casarzano di Nocera Superiore. Ed è stato proprio quest'ultimo collegamento ad aggravare la situazione del torrente Cavaiola a Nocera Inferiore” continua l'esposto “Il torrente Cavaiola risulta in secca in assenza di pioggia, fino ai confini tra Nocera Superiore e Inferiore in quanto tutti i reflui dei comuni di Nocera Sup. e Cava non scaricando più direttamente nel torrente, ma sono confluiti al depuratore di Casarzano; paradossalmente, tale situazione, ha aggravato lo stato d'inquinamento del fiume venendo meno l'effetto diluizione che andava ad abbattere gli scarichi fognari di Nocera Inferiore.
Nonostante, tale situazione sia allarmante perchè sotto il naso e gli occhi di tutti, non vi sono dati Arpac a supporto in quanto i dati si fermano al 2014 si via Firenze, ma questo non esclude l'elevato rischio igienico sanitario provocato da reflui quasi tutti di origine urbana generati dagli stessi nocerini che generano sicuramente un danno olfattivo di cui sono anche vittime, ma con la responsabilità di chi è preposto alla tutela della Salute Pubblica che nessun provvedimento o misura tampone ha attuato per abbattere eventuali danni in attesa del collegamento degli scarichi al depuratore di Orta Loreto i cui lavori dovevano iniziare nel 2012, ma ad oggi nonostante le promesse ed i protocolli d'intesa tra Regione e comune non vi è nessuna traccia”. Poi, sul torrente Solofrana: “Storia completamente diversa è quella relativa al torrente Solofrana che attraversa Nocera Inferiore iniziando da San Paquale a Codola fino ad unirsi in via Bosco Lucarelli con il torrente Cavaiola per formare l'Alveo Comune Nocerino che poi a San Marzano si unisce con il fiume Sarno prendendo l'omonimo nome fino ad arrivare a sfociare a Torre Annunziata in località Rovigliano. Nella letteratura scientifica internazionale, la Solofrana è quasi sempre identificata come il killer del fiume Sarno, senza trascurare la commissione d'inchiesta del Senato del Repubblica del 14/04/2006, nella quale si legge: "la Solofrana presenta un inquinamento industriale di natura tossica sia organica che inorganica". Tale situazione ancora oggi risulta allarmante per quello che scorre nel letto del fiume che attraversa tutta la Città e preoccupante in quanto la causa non è il mancato completamento della rete fognaria, anzi i comuni a monte, da Solofra a Nocera Inf., sono collegati ai depuratori di Costa e di Casarzano, ma nonostante ciò, i dati Arpac analizzati al punto di prelievo Ponte San Pasquale ai confini tra Nocera Inferiore e Roccapiemonte disponibili sul sito ARAPC per ultimi 5 anni (2012 -2017), ma in nostro possesso a partire dal 2003; mostrano il persistere dell'inquinamento di origine industriale, soprattutto, da metalli pesanti che sappiamo essere altamente cancerogeni, quali il cromo. Tale situazione è evidente anche dalla colorazione delle acque del fiume il cui colore oscilla tra il rossiccio al marrone, a seconda delle circostanze – si legge nel dettagliato esposto arricchito di dati, relazioni e foto – I sottoscrittori del l'esposto significano, dunque, ad ogni effetto, nel contempo, rimarcando l’urgente necessita’ di affrontare e risolvere l’annosa questione, al sindaco la responsabilità penale, civile, amministrativa, da accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario , che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale e specificatamente nell’area caratterizzata dalle criticità ambientali. “( in particolare da via siniscalchi a via Martinez Y Cabrera, zona di passaggio del torrente, via Pucci)”.


