Bando vergogna per un addetto stampa a Pagani Ambiente, il dietrofront di Bottone
Un addetto stampa con formula al ribasso, questa la scelta operata da “Pagani Ambiente” società con gestione in house della raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio cittadino. Un’ Azienda, che a detta del primo cittadino, Salvatore Bottone, “sta operando con attenzione, accuratezza e professionalità” ma che ha scelto di pubblicare un avviso che prevedeva la preferenza di un servizio sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa “al fine – come dichiara in una nota il primo cittadino- di ottenere economie che avrebbe poi potuto reinvestire in servizi specifici”. La levata di scudi non si è fatta attendere, dall’Assostampa Valle del Sarno e dalla parlamentare pantastellata Virginia Villani, che ha minacciato di portare in commissione il bando paganese. Così, il primo cittadino, ha dovuto richiamare il direttore generale, Aniello Giordano, quasi irremovibile nella sua scelta, sino a convincerlo della rivisitazione del bando, seppur come ha chiarito Bottone “ tanti sono gli Enti che nel dover affidare un servizio (a prescindere o meno che sia un incarico professionale) scelgono di applicare il criterio del ribasso economico”. Ma, in tempo di campagna elettorale e di riflettori puntati, Bottone ha dovuto imporre nuove indicazioni che proprio non sono piaciute al direttore generale, che dal canto suo non ha potuto far altro che accettarle, anche se va detto che sino ad oggi non c’è stata alcuna rettifica all’avviso proposto da Pagani Ambiente. C’è forse ancora aria di frizioni e malumori in seno agli accordi Bottoniani? Se Pagani Ambiente dovrà fare un passo indietro, chi lo ha già operato è “Agro Solidale” azienda consortile che gestisce i servizi sociali nei comuni di Pagani, quale capofila, San Marzano, Sarno e San Valentino Torio. Alla guida, Porfidio Monda, che su qualche pecca negli ultimi tempi sembra proprio esserci caduto. Uno su tutti i fondi per gli asili nido, infatti, come sollevato dall’opposizione dai consiglieri Pietro Sessa e Anna Rosa Sessa, il Comune nei mesi scorsi aveva perso la possibilità di ottenere un finanziamento fino a 700.00,00 euro per la costruzione/realizzazione ex novo di un asilo nido. Un finanziamento perso, a quanto pare, forse per un errore di trasmissione dell’istanza a mezzo pec, commesso dall’azienda Agro Solidale. Così il comune di Pagani ha dovuto trovare una soluzione, optando per i “voucher prima infanzia” con una riduzione della retta pagata dalle famiglie presso nido o micronido privati accreditati, che si sarebbe dovuto concludere il 26 ottobre, dopo le critiche dell’opposizione in merito anche ai punteggi attribuiti alle famiglie, “Agro Solidale” ripropone con la formula “aggiornamento catalogo” un nuovo avviso, un nuovo modello di domanda e la proroga dei termini. Insomma, gli avvisi che vengono pubblicati dal Comune di Pagani o da una sua azienda, hanno sempre qualche errore e generano confusione agli utenti e polemiche da parte dell’opposizione. Sembra proprio che gli ultimi mesi del governo Bottone non siano per niente facili: si corre ai ripari dopo le levate di scudi e la brutta figura già incassata, si brancola nel buio, dove il sindaco interviene solo dopo e non prima. Un sindaco che sembra proprio che cammini su una corda sospesa, con numeri non sempre certi in consiglio comunale e da Palazzo San Carlo si susseguono le telefonate per riunire i consiglieri di maggioranza, sperando di trovare accordi per il presente, qualcuno diserta, qualcuno partecipa ma non sempre con intenzioni di appoggio. Non a caso i fedelissimi di Bottone sono pronti a voltargli le spalle alle prossime elezioni amministrative. Ad oggi incertezza e confusione regna nella risicata maggioranza del sindaco e in una giunta a tre, che il primo cittadino vorrebbe allargare e l’interessamento sarebbe per Giusy Fiore, da mesi ormai in maggioranza ed espressione dei Democratici cittadini, moglie dell’imprenditore Vincenzo Calce, ausilio della Pagani Ambiente. Altro ingresso sembra sia quello di Valentina Capossela, che proprio pochi giorni fa ha firmato il suo primo comunicato stampa insieme al sindaco. Ingressi promessi ma che di fatto non avvengono mai, strategia del sindaco o semplicemente paura di tornare a casa prima della fine del mandato e ciò significherebbe tradire gli elettori passati e non assicurarsi appoggi in campagna elettorale?


