Sarno. Post frana '98: ok della Giunta regionale alla delibera, votata ieri, che chiude il cerchio per ridare slancio alla ricostruzione. Nell'ambito della struttura regionale, è stato costituito un ufficio che si occuperà, in ordinario, di chiudere la pagina delle opere post frana e degli espropri. La fine dell'emergenza, ha determinato la chiusura di Arcadis. Le sue competenze erano state ereditate, a seconda dell'oggetto, dalle varie direzioni generali regionali, in una frammentazione controproducente. Ora, con la creazione dell'ufficio sono tutte riaccorpate e tornano a Sarno, nella ex sede dell'Arcadis. "Questa delibera - spiega il vicesindaco Gaetano Ferrentino - segue quella della riallocazione dei fondi ex commissariali nel bilancio regionale con la creazione di appositi capitoli. Ora, c'è di nuovo la liquidità dei fondi per chiudere le procedure di esproprio e le opere. Ci sono anche gli uomini che si dedicheranno solo a questo. Termina una fase di transizione dallo straordinario all'ordinario regionale. Intanto, in questo periodo, il Comune non è stato fermo, ma ha fatto quello di sua competenza. Ha intestato le case del lotto 11 a Pedagnali. Ha avviato l'intestazione degli altri 19 lotti che, ora, subirà una impennata. Ha fatto tutte le attività preliminari, anche per le opere, in suo potere per farsi trovare pronto. Ripartiranno i rogiti dei circa tremila espropri da completare. Il 2019, comincerà con un cammino e tempi certi. In questi anni, durante i quali ho portato avanti questa delega, molto tecnica per le tematiche trattate, ho avuto modo di conoscere belle professionalità. Esperienze che conserverò. Sono sicuro che, ora, con strumenti e mezzi, procederanno celermente, riducendo all'osso la burocrazia. Era uno dei grandi temi con i quali confrontarsi. E il confronto non è stato impari. Resta, ora, il nodo delle manutenzioni, anche questo avviato".


