"Penso che anche la vicenda di oggi dimostri che sull'immigrazione non c'e' una politica estera in questo Paese, veniamo esclusi da tutti i tavoli internazionali di discussioni di dossier che riguardano l'Italia, non c'e' una politica dell'immigrazione". Cosi' il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine di un appuntamento elettorale a Pagani, nel Salernitano. "Ci sono solo comizi e chiusure - dice - e gli effetti sono che, ogni tanto, ci ritroviamo di fronte a delle emergenze". "Dovremmo avere una politica dell'immigrazione. Certo, anche con l'Europa, con il governo e il controllo dei flussi, con politiche sociali dell'ospitalita' nei territori", sostiene, politica che, ribadisce, "non c'e'". "Da undici mesi non c'e' piu' niente e va denunciato". "Bisogna cambiare l'agenda di questo Paese. Non possono essere le polemiche tutti i giorni, ma deve tornare a essere il lavoro per le persone, la crescita, lo sviluppo, la lotta per la legalita'. Perche' purtroppo abbiamo un Governo che litiga, ma poi, tutti i giorni, governa insieme facendosi la guerra, ma pensando ai propri voti". Zingaretti apprezza il piano lavoro varato dalla Regione Campania che prevede l'assunzione di 10mila persone nella pubblica amministrazione perche', sostiene, "di fronte ai problemi non si parla, si agisce. Quindi il tema delle assunzioni e' uno strumento concreto, peraltro, per migliorare la qualita' dei servizi". Stigmatizza, invece, la politica del Governo per il Sud perche', secondo lui, "non esiste, semplicemente non esiste". Il leader dei democratici sottolinea come lui, al Nord difenda "un'opera pubblica come la Tav, ma la vera vergogna italiana e' che e' scomparsa totalmente dall'agenda di questo Governo qualsiasi ipotesi di investimento, infrastruttura per il Mezzogiorno di Italia". Dalla maggioranza di Governo "vengono solo qua a farsi i selfie, chiedere i voti e poi scompaiono e si fanno rivedere alla campagna elettorale successiva. Questa storia deve finire". "I risultati purtroppo per l'Italia sono catastrofici. Non io ma il ministro del Tesoro di questo Governo ha detto che i conti sono allo sfascio, quindi dopo le europee aumentera' l'Iva o ci saranno miliardi di euro di tagli". "Finalmente ci ripresentiamo agli italiani uniti e per offrire un'alternativa a questo Paese". Per il leader dei democratici, il futuro del Paese "sia fatto di lavoro, scuola e di costruzione anche di un'altra Europa perche' e' falso dire che senza Europa si possa andare avanti. L'Europa va cambiata per rimetterla al servizio delle persone, ma non esiste Paese europeo senza l'Europa che ce la farebbe da solo". "Lo so che il 4 marzo tanta paura delle persone e' stata catturata da questa onda di chi ha cavalcato le paure e i problemi, ma la differenza tra noi e loro e' proprio questa, loro cavalcano i problemi che creano le paure alle persone; noi vogliamo risolvere i problemi che creano le paure alle persone perche' e' indecente chi si adagia o chi cavalca la fragilita' umana delle persone quando non hanno lavoro o quando hanno una prospettiva di vita difficile", sostiene. Ripetendo come "la cosa bella e' che questa volta siamo uniti", Zingaretti spiega che "in realta', l'unico modo per voltare pagina, cambiare e mandare a casa anche questo ministro degli Interni che chiacchiera tanto ma fa poco e' far vincere la lista unitaria del Partito Democratico perche', si' 5 vstelle litiga tanto con Salvini ma si dimentica che Salvini e' ministro degli Interni grazie ai voti dei Cinquestelle in Parlamento. Quindi, su temi cosi' delicati non bisogna avere ambiguita' o ipocrisie, pensiamo prima alle persone e poi ai partiti politici".

