Debacle Forza Italia nell'Agro: i berlusconiani crollano a Sarno e Scafati, tengono a Nocera Superiore e Pagani

04 Giugno 2019 Author :  

Il partito di Berlusconi crolla nell’Agro sarnese nocerino ed in particolare nelle città di Sarno e Scafati. Dei 4 comuni al voto per le amministrative Forza Italia ha subito un vero e proprio crollo verticale. Scafati, Pagani, Sarno, Nocera Superiore. L'appeal di Silvio Berlusconi e del suo partito è precipitato sia a livello nazionale, scendendo all’8,79 %, la metà rispetto alle Europee del 2014, quando la percentuale era al 16,8, ma senza andare troppo lontano guardando alle politiche dello scorso anno quando Forza Italia raccolse il 14,01 %, notiamo che in appena un anno il partito di Berlusconi ha avuto un vero e proprio crollo. Stessa cosa succede alle elezioni amministrative nell’Agro Sarnese Nocerino: Scafati e Sarno in primis, un po’ meglio Pagani e Nocera Superiore, un tempo vero e proprio fortino dei berlusconiani oggi è diventato un partito normalissimo che raccoglie quanto una normale lista civica approntata all’ultimo momento e messa su esclusivamente per il fine elettorale.

Il crollo turbinante a Sarno e Scafati, due comuni che sono stati da sempre roccaforti di Forza Italia, la dice lunga. Partiamo da Sarno dove il partito insieme a tutto il centrodestra ha appoggiato il candidato sindaco Anna Robustelli che non solo non è arrivata al ballottaggio, ma all’interno della coalizione è arriva dopo la Lega. Nella città dei Sarrasti il partito di Berlusconi ha raccolto il 7,85 % 1411 voti di lista, risultando il settimo partito in città in termini di consensi dietro diverse liste civiche, circa tre punti percentuali in meno rispetto alle amministrative del 2014 quando raccolse il 10,20% 1921 voti, all’epoca risultò determinante il suo apporto per portare al ballottaggio il candidato sindaco Antonio Crescenzo che perse contro Giuseppe Canfora. In termini di percentuali la lista azzurra ha perso circa il 27% dei consensi espressi nella precedente tornata elettorale. Oggi come allora, seguendo lo stesso filo conduttore, è scattato un solo consigliere in quota Forza Italia, Giuseppe Agovino che allo stesso tempo subisce un tracrollo personale in termini di preferenza passando dalle 482 del 2014 alle 339 preferenze di quest’anno, con una riduzione del 30% dei voti. Un partito da ricostruire dove tutto è concentrato sulla figura di Agovino e purtroppo le spaccature pre elezioni, all’interno del partito, hanno portato ad un calo vertiginoso di non poco conto e che darà luogo, indubitabilmente ad una lacerante intestina disamina elettorale. Giuseppe Agovino da papabile candidato sindaco a vero sconfitto di queste amministrative sarnesi. Dunque dopo il terremoto politico ora bisogna ricostruire dalle macerie provocate dallo tsunami del voto e di sicuro, per fargli riprendere vigore, il partito di Forza Italia ha necessità indifferibile di nuovi stimoli, ma soprattutto di forze nuove che vogliono dare un serio contributo per la eventuale rinascita del partito.

Stesso discorso a Scafati dove dopo l'inchiesta della Dda di Salerno "Sarrastra" che ha coinvolto l'allora sindaco Pasquale Aliberti (Fi) con lo scioglimento dell’amministrazione comunale, Forza Italia che, in questa tornata elettorale, ha scelto la strada solitaria di appoggiare un proprio candidato sindaco, Antonio Fogliame, ex assessore di Aliberti, ha avuto un vero e proprio crollo rispetto al 2013 quando all’epoca si chiamava ancora Pdl e raccolse 19,93% 5961 voti rispetto ai dati di quest’anno che sono preoccupanti 8,79 % con 2371 voti e anche in questo caso Fogliame non è arrivato nemmeno al ballottaggio. In termini di percentuali la lista Berlusconiana ha perso circa il 61% dei consensi espressi nella precedente tornata elettorale. Fogliame era sostenuto anche dall'ex sindaco Aliberti e da sua moglie Monica Paolino, consigliere regionale di Fi. Anche in questo caso il mancato accordo pre elezioni, con le altre forze di centrodestra Lega e Fratelli d’Italia, che sono arrivati al ballottaggio con Cristoforo Salvati, ha portato qualche frizione all’interno dei berlusconiani con l’abbandono della coordinatrice Laura Semplice a pochi giorni dalla presentazione delle liste

Un po’ meglio in termini di preferenze ma non di risultato finale a Nocera Superiore dove il partito di Berlusconi che appoggiava il candidato sindaco Giuseppe Fabbricatore, insieme a tutto il centrodestra unito, sconfitto al primo turno senza passare per il ballottaggio. Forza Italia ha raccolto il 6,54% 970 voti, leggermente in aumento rispetto al 2014 quando raccolse 624 voti con il 4,20%
In termini numerici vi è stato un aumento percentuale del 55%. Bene ma non benissimo anche a Pagani, unica città ad andare al ballottaggio con Alberico Gambino che non ha strappato la vittoria al primo turno per solo 126 voti. Forza Italia dopo il tira e molla iniziale con il candidato sindaco Nicola Campitiello, dove non sono mancate forti contrasti interni, alla fine alla vigilia del voto ha deciso di appoggiare il consigliere regionale uscente Alberico Gambino, una scelta che ha evitato l’ennesima figuraccia, ma che alla fine ha completamente lacerato il partito. In termini di voti è andato un po’ meglio 1.404 i voti nel 2014 con il 6,79%, all’epoca appoggiava Salvatore Bottone, sindaco uscente, mentre nelle elezioni 2019 ha raccolto 1653 voti con l’8,18%, terzo partito dietro Direzione Pagani e Fratelli d’Italia.

AdMedia

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2