Tre associazioni per delinquere che hanno messo a segno 150 truffe agli anziani, due omicidi avvenuti in contesti camorristici, un gruppo criminale dedito al favoreggiamento e allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Sono solo alcune delle indagini su cui hanno fatto luce i carabinieri del comando provinciale di Salerno, nel corso dell'ultimo anno. I dati sono stati resi noti a margine della cerimonia per la celebrazione del 205esimo anniversario della fondazione dell'Arma nella caserma 'Pezzuto e Arena' di Salerno. Con un reparto territoriale, nove compagnie, tre tenenze, novantadue stazioni, trentacinque stazioni dei carabinieri forestali, i carabinieri operano in 158 comuni della provincia salernitana, come sottolineato nel suo discorso, dal comandante provinciale, Antonino Neosi. Durante gli ultimi dodici mesi, concluse attivita' investigative che hanno fatto scattare l'arresto per i componenti di diversi gruppi delinquenziali, autori di furti in abitazioni, esercizi commerciali e aziende agricole. Inoltre, individuate tre distinte associazioni per delinquere, operanti in Campania e in altri comuni del territorio nazionale, i cui appartenenti hanno truffato piu' di 150 anziani, molti dei quali nel Salernitano. Nella lotta alla criminalita' organizzata, l'attenzione dei carabinieri si e' concentrata, soprattutto, nell'agro nocerino sarnese, nella Piana del Sele e nel capoluogo, dove sono stati individuati soggetti che praticavano estorsioni, usura e traffico di stupefacenti. E' stato chiarito, poi, il movente di due omicidi avvenuti, nel 2015, a Pontecagnano e a Scafati, arrestando presunti autori e mandanti. Nel marzo scorso, e' stata conclusa un'indagine che ha portato all'esecuzione di decine di misure cautelari nei confronti di soggetti, sia italiani che stranieri, facenti parte di un sodalizio criminale che sfruttava l'immigrazione clandestina. Quel contesto investigativo, facendo emergere in maniera netta il fenomeno del caporalato, in particolare, nella Piana del Sele, ha chiarito come lo sfruttamento dei migranti nei lavori agricoli costituisca l'ultimo anello di una catena di delitti di grave allarme sociale, come la tratta di esseri umani. Nel corso della cerimonia, sono stati premiati, per essersi distinti in significative operazioni di servizio, 45 carabinieri, tra i quali il maggiore Pietro Paolo Rubbo e il capitano Bartolo Taglietti, della compagnia di Salerno.


