San Valentino Torio. Si dimette l'assessore Baselice: Strianese di nuovo in crisi

23 Gennaio 2020 Author :  

Strianese perde un altro pezzo: si dimette l'assessore ai lavori pubblici Giancarlo Baselice. La maggioranza, retta dal presidente della Provincia Michele Strianese, nel suo piccolo comune passa da nove a otto, è di nuovo crisi per l'amministrazione della piccola cittadina dell'Agro a pochi mesi dal ritorno alle urne, pertanto si colloca nuovamente in una fase di stallo. L'assessore Baselice, uno dei fedelissimi del Sindaco Strianese, si dimette da assessore e lo fa attraverso una dura lettera nei confronti del sindaco e presidente della Provincia dimissioni dall’incarico di assessore ai lavori pubblici, edilizia scolastica e manutenzione. "La fiducia è un valore insostituibile, pertanto, esso non può prescindere da tre elementi fondamentali: rispetto, dignità e coerenza. Perso uno, essa non ha più ragione di esistere!", con queste parole Baselice apre la lettera indirizzata al sindaco, ai consiglieri comunali e agli assessori e poi continua  

"Ho sempre cercato di svolgere il mandato di Assessore conferitomi, con estrema serietà ed impegno, mettendo a disposizione dell’intera comunità le mie competenze, la mia caparbietà ed il mio tempo, sottratto tante, troppe volte agli affetti più cari. Ho provato a creare rapporti collaborativi con tutti i colleghi consiglieri che siedono in questo consiglio comunale soprattutto con i colleghi assessori per fare di questa Città, la mia Città, un luogo migliore di come l’avevamo trovato. Ho dato la mia disponibilità totale ai cittadini, a prescindere dalla loro provenienza politica e/o sociale, per affrontare e soddisfare ogni loro ragionevole esigenza. Ho cercato di portare il mio piccolo contributo nella Città dove sono cresciuto e che profondamente amo mettendoci sempre la faccia, orgogliosamente pulita, senza interesse alcuno se non quello orientato al bene della collettività. Tuttavia ad oggi prendo atto che la lealtà e il rispetto che mi caratterizzano, non trovano più spazio nell’attuale formazione di governo, di cui non mi sento più parte, nata civica e palesemente divenuta succursale politica di un centro sinistra sempre più a trazione Salernitana. Prendo quindi le distanze da tutte le iniziative politiche promosse dal Sindaco che non ritengo più essere in sintonia con quanto espresso ai cittadini in campagna elettorale. Iniziative frutto di decisioni calate dall’alto e mai concertate con tutte le forze politiche di questa maggioranza. Non esistono più i presupposti per un mio impegno all'interno dell’esecutivo comunale, perché è venuto a mancare soprattutto quel rapporto fiduciario con il Sindaco, indispensabile per poter continuare questa esperienza. Nel momento in cui la mia credibilità è stata messa a repentaglio assieme a quella di tanti amici che mi hanno sostenuto e contribuito ad eleggermi nella lista Insieme per San Valentino, sento il dovere morale di fare una scelta diversa. Si è preferito mortificare la nostra sensibilità piuttosto che prendere le dovute distanze. Non posso consentire che l’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi, a causa di assurde logiche di potere a me estranee, si tramuti nell’insoddisfazione e nel turbamento che inficerebbero il mio impegno. San Valentino non lo merita. Di fronte alla certezza di non riuscire più ad avere la serenità e l’affiatamento necessario, ho deciso, quindi, di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Assessore. Ora più che mai sento il dovere di dimostrare che esistono ancora persone di “principio” in un mondo in cui la coerenza sembra diventata caratteristica rara. Che non c’è incarico che può trattenermi, se non maturato all’interno di un percorso chiaro, condiviso, leale. Che la mia dignità non ha un prezzo. Ciò che ho fatto e ciò che ancora meglio avrei potuto realizzare, lo rimetto al giudizio dei cittadini. Auguro a chi mi sostituirà di fare molto più di quanto non sia riuscito a fare io, e all’intera amministrazione di condurre un ottimo lavoro nel prosieguo del mandato. Perché San Valentino viene prima di tutto. La mia passione e il mio attaccamento al territorio certamente non si esauriranno. Ho ancora voglia di confrontarmi con tanti giovani, donne e uomini liberi di questa Città su tematiche di interesse comune. Colgo l’occasione per ringraziare i dipendenti comunali con cui mi sono interfacciato nell’esercizio delle mie funzioni, il Segretario Generale ed in particolare i Responsabili delle due Aree afferenti alle mie deleghe per la disponibilità ed il continuo supporto offertomi durante l’espletamento del mio mandato assessoriale. E’ stato un onore per me ricoprire questo ruolo. Ma i ruoli passano, le persone e quello che sono restano. Con schiena dritta e testa alta".

LA SECONDA CRISI NELL'ULTIMO ANNO

Dopo la crisi di maggio 2019 con i capricci del presidente del consiglio Pietro Vastola richiamato all'ordine e finito successivamente tra le braccia di De Luca e del Pd, Strianese dopo appena 9 mesi, vicino alla scadenza di mandato, ricade nella crisi.  Strianese eletto cinque anni fa con appena 16 voti di vantaggio dal suo avversario Marco Amatrudo, già all'indomani del voto ha iniziato ad avere i primi problemi con la sua maggioranza, infatti, dopo appena un anno iniziò a perdere pezzi importanti che avevano determinato la sua vittoria: Giordano Alberto, poco dopo fu la volta di Teresa Vastola e Massimiliano Russo, due volti storici della politica del piccolo comune dell'agro. A questi, dopo qualche anno si è aggiunta la fuoriuscita dalla maggioranza di un altro tassello Caldiero Antonella. Una maggioranza che anno dopo anno si è ridotta e che il sindaco presidente non è stato capace di rimarginare le ferite, nonostante la sua elezione a presidente della provincia. Anzi, è forse proprio questa che ha rotto definitivamente gli equilibri nella già risicata maggioranza. Altro dato da non sottovalutare è che la lista nata nel 2015 a sostegno della candidatura di Michele Strianese aveva in se varie anime e candidati di diverse forze politiche da destra a sinistra ma con il passare del tempo in tanti sono passati con il Pd, mentre Baselice ha continuato senza mai ripensamenti a sostenere il sindaco Strianese anche nei momenti di forte crisi, pur essendo di Fratelli d'Italia. Ora la prova del "nove",, per verificare se Strianese ha una maggioranza, è l'approvazione del bilancio, ultimo scoglio da superare prima del voto. Attualemente i numeri non danno ragione a Strianese poichè ha solo 8 voti in consiglio, cioè quanti ne ha la minoranza. 

 

 

 

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