Sarno: “No” del sindaco al Carnevale, è ancora polemica

01 Marzo 2020 Author :  

Sarno: la città del "mercato". Carnevale annullato, scuole chiuse, tribunale (Nocera Inferiore) e giudice di pace pure ma il mercato non si tocca. Della serie: “Toglieteci tutto ma non il mercato”. Il sindaco di Sarno lunedì, con l'evolversi della diffusione dell'epidemia Coronavirus che sta determinando emergenza di sanità pubblica anche nella regione Campania, dove sono stati accertati alcuni casi positivi, ha annullato, con una propria ordinanza, la sfilata dei carri allegorici per il martedì grasso.

A parlare sulla questione i consiglieri comunali di opposizione Maria Rosaria Aliberti e Giovanni Montoro.

“La follia di questi giorni di “allarme coronavirus” ha rafforzato l’abituale delirio di onnipotenza del sindaco Canfora. – dichiara Maria Rosaria Aliberti - Tant’è che con un’ordinanza ha, demagogicamente, sospeso i festeggiamenti del Carnevale. Una decisione solitaria e isolata e a tratti, ridicola. Se si pensa che a 2km da Sarno, in quel di San Valentino, i festeggiamenti si sono svolti regolarmente con la partecipazione in massa dei nostri concittadini. Partecipazione testimoniata dall’abbondanza di foto sui social.
In assenza di un pericolo grave e imminente, un po’ di buon senso, avrebbe suggerito, innanzitutto, una decisione condivisa con l’intera Amministrazione (maggioranza/minoranza) ma soprattutto una concertazione, quantomeno, con i sindaci dei paesi limitrofi.
Sarno ha perso così, una di quelle rare occasioni di essere, seppur per un solo giorno, città attrattiva dell’Agro! E del danno economico ne vogliamo parlare ?? Sicuramente il Carnevale non avrebbe risolto la desertificazione commerciale della nostra città, ma almeno per un giorno, qualche esercizio commerciale avrebbe tirato un sospiro di sollievo!
È in occasioni come questa che la Politica deve dimostrare coesione e condivisione al fine di massimizzare i benefici e invece, purtroppo, la politica dei nostri territori ha rivelato nella sua interezza la massima disgregazione possibile: il sindaco di Sarno e il sindaco di San Valentino Torio, anche Presidente della Provincia di Salerno (entrambi appartenenti allo stesso partito!!!) assumono inspiegabilmente decisioni differenti. Una decisione isterica e demagogica?!
O forse solo il tentativo di sviare l’attenzione dai tanti problemi personali e amministrativi che, immagino, turbano il sonno del nostro primo cittadino?”, conclude Aliberti

Una decisione che ha lasciato l’intera città senza parole, tanta delusione nei più piccoli, che da mesi si preparano per l’evento, e danno economico alle attività commerciali, visto che le occasioni per il commercio sarnese non sono tante per monetizzare. Ma la cosa che ha scatenato l’ira della città è stata soprattutto quella di vedere gli altri comuni vicini festeggiare regolarmente il Carnevale vedi: San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Nocera Superiore, Maiori ed altri comuni costieri, Palma Campania e Saviano (città ben più importanti della città di Sarno per quanto riguarda il Carnevale), ma a Sarno no.

“Nel corso di questi giorni penso che sia opportuno mantenere un ruolo di responsabilità e di unità istituzionale al fine di affrontare al meglio questa delicata situazione sanitaria che stiamo affrontando. – dichiara il consigliere comunale Giovanni Montoro - È questo sarà il ruolo delle opposizioni. Affrontare con interventi incisivi di prevenzione sanitaria significa coordinarsi con tutti i Sindaci ed adottare azioni congiunte e non a macchia di leopardo come è successo in queste settimane. Le ordinanze sindacali dovrebbero essere le stesse soprattutto nei comuni confinanti o quanto meno armonizzate. È stato paradossale assistere all'ordinanza di sospensione delle manifestazioni relative al carnevale e contemporaneamente assistere ai festeggiamenti nei comuni vicini addirittura con la partecipazione di diversi amministratori del Comune di Sarno. Non è stata sicuramente una bella immagine per la città di Sarno e per i cittadini. Reputo che siamo un momento delicato e mi aspetto soprattutto serietà e senso di comunità . Se si sceglie di adottare decisioni di prevenzione sanitaria e di limitazione dei contatti tra le persone soprattutto in occasione degli eventi pubblici è giusto che valga per tutti e per ogni tipo ti appuntamento”, conclude Montoro.

Dunque, “Il Carnevale non s’ha da fare”, ma il mercato si. Infatti, appena due giorni dopo, il giovedì, si è tenuto regolarmente la fiera settimanale al Mercato Ortofrutticolo di via San Valentino. Non solo, il sindaco autorizza anche per lo svolgimento della fiera della domenica al centro, che si sarebbe dovuta tenere oggi, ma soltanto una insurrezione della città, via social, ha fatto fare un dietrofront all’ultimo istante a Canfora & Co, evitando davvero una brutta figura visto che tutti i comuni, questa volta, hanno sospeso gli eventi fino a tutta domenica 1 marzo. Una città controcorrente: Carnevale no – mercato si, perché?

Punto Agro News

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