Sarno. Guerra dei confini tra due aziende dell’area industriale, il Tar dà ragione al Comune

26 Agosto 2021 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Guerra dei confini tra due aziende dell’area industriale. Il TAR dà ragione al Comune di Sarno “E’ legittimo costruire un capannone a dieci metri di distanza da un altro”. La vertenza giudiziaria riguarda due aziende dell’area Pip di Sarno, la Tekla e la Mean, e l’Ente comunale di Palazzo San Francesco. In particolare, il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, sezione distaccata di Salerno, è stato introdotto dalla Tekla nel 2017 con il fine di chiedere alla magistratura amministrativa l'annullamento del permesso per costruire rilasciato alla Maen , in merito alla realizzazione di un opificio industriale, nonché per l’annullamento del Regolamento Unico Edilizio comunale, approvato con delibera di consiglio comunale del 9 febbraio 2018, e della variante al Piano degli insediamenti produttivi, approvata il 23 maggio 2008. Secondo l’impresa ricorrente, a pochi metri dal confine della rispettiva proprietà, la Meen, con il consenso del Comune di Sarno, stava erigendo un nuovo opificio industriale, contravvenendo alle rigorose disposizioni recate dal Ruec. La seconda sezione del tar di Salerno, presieduta dal magistrato Nicola Durante, all’esito dell’udienza pubblica, ha però rigettato in toto l’atto introduttivo del giudizio, dichiarando irricevibili anche i motivi aggiunti del ricorso. Secondo il Tar di Salerno, la Tekla adoperando il principio di prevenzione, sarebbe potuta autotutelarsi costruendo per prima a minore distanza dal confine. “Il proprietario che costruisce per primo ha facoltà di scegliere le distanze dal confine da tenere, condizionando così le scelte edificatorie del proprietario confinante. Ebbene la Tekla, avendo realizzato per prima il capannone, non ha inteso avvalersi del diritto di prevenzione, per avere realizzato la propria costruzione a 10 metri dal confine in questione, piuttosto che a 5 metri, ovvero sul confine, come avrebbe potuto” hanno enunciato i giudici. Ed inoltre” Il capannone della Maen, seppur costruito sul confine, dista, comunque, 11 metri dal fabbricato esistente della Tekla, di talché risulta rispettata la distanza di 10 metri tra fabbricati. L’esplicita previsione della possibilità di costruire sul confine, dunque, fa ritenere legittimo il permesso di costruire rilasciato alla Maen”. Ad avere la meglio, pertanto, è stato il Comune di Sarno e l'azienda chiamata a difendersi in giudizio per non vedersi revocare le autorizzazioni per costruire.

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