"Puzza e inquinamento. Basta spot di partito, è emergenza ambientale, intervenga il ministro Pichetto". A parlare è il capo dell'opposizione Corrado Scarlato, che attacca il sindaco Pasquale Aliberti per la questione inquinamento fiume Sarno.
"In campagna elettorale l'attuale sindaco ha ospitato in città i big del suo partito. Sul "lungofiume" di piazza Garibaldi ha strappato promesse al Ministro dell'Ambiente Pichetto, mentre in pompa magna ha portato sul palco del teatro San Francesco prestigiosi componenti del Governo nazionale, su tutti il vice premier Tajani. Tutti hanno promesso "Scafati al centro dell'interesse del Governo", chiedendo il voto affinché ci possa essere una "filiera istituzionale". E allora oggi ci chiediamo, che fine ha fatto questa filiera? Che fine hanno fatto gli onorevoli Patriarca, Martusciello e Vuolo? E il ministro dell'Ambiente? - scrive Scarlato -
Oggi il sindaco parla di evacuare la città, ma è chiaro che in assenza di risposte istituzionali certe sul disinquinamento del Sarno, è invece necessario che l'amministrazione comunale, attraverso una delibera di consiglio comunale, chieda allo stesso Governo e al Ministro dell'Ambiente, lo stato di emergenza ambientale. Venga invitato oggi il ministro, a gustare le arieggiate serate scafatesi. Basta con le passerelle dei politici e dei partiti. Noi lo avevamo detto, senza padrini e senza padroni".
Sulla questione interviene anche il consigliere di opposizione di Scafati Arancione Francesco Carotenuto
"La nostra città, in questi ultimi giorni, sta vivendo condizioni al limite della sopportazione: puzza di scarichi industriali all'interno del fiume Sarno e dei suoi canali, incendio di rifiuti di vario tipo e la calura estiva che genera un mix letale. - spiega Francesco Carotenuto -
Ho atteso alcuni giorni prima di commentare quanto l'amministrazione comunale ha messo in piedi in questi giorni tra selfie stile cerimonia (c'è poco da sorridere con il dramma che la città vive) e il primo cittadino che dichiara "guerra" a tutti gli altri comuni.
Il sindaco dimentica forse che lui stesso è al governo della città da quasi un decennio e, a parte qualche video quando era a casa, oppure qualche spruzzata di profumo sul corso del fiume, la città grandi migliorie sul tema inquinamento non ne ricorda.
Scafati è certamente vittima della geografia di un corso d'acqua che lo attraversa e dove a monte inizia lo scarico di qualsiasi cosa. Ma l'amministrazione sa che ci sono industrie anche a Scafati che sversano all'interno del Fiume? Le abbiamo controllate? Quante volte? Abbiamo verificato il rispetto degli scarichi così come previsto dalla legge?
Abbiamo controllato la gestione dei rifiuti dei privati per lo svuotamento delle vasche biologiche attraverso gli appositi formulari di identificazione rifiuti?
E' previsto un piano di controllo contestuale alla mappatura di scarichi presenti nella nostra città?
Per carità, la trovata machiavellica dell'evacuazione è bella e teatrale, però nell'esercizio delle proprie funzioni e dei poteri del sindaco come ufficiale di governo sul tema di salute pubblica, ci si aspetta azioni concrete, come assicurare alla giustizia e costituirsi parte civile contro coloro che stanno avvelenando la nostra salute", conclude Carotenuto.

