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Giochi d’azzardo e riciclaggio: maxi sequestro da 16 milioni a un imprenditore nel Salernitano

10 Febbraio 2026 Author :  

Dalle prime ore di questa mattina, la Polizia di Stato, con l’impiego di investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine di Salerno, e il supporto operativo della locale Squadra Mobile, sta eseguendo nel menzionato capoluogo un provvedimento di sequestro emesso, ai sensi della normativa antimafia, su proposta formulata dal Procuratore della Repubblica e dal Questore di Salerno, concernente beni, assetti societari e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro, riconducibili ad un imprenditore indiziato di appartenere a un’associazione per delinquere dedita, tra l’altro, alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio, con l’aggravante della finalità di agevolare organizzazioni di tipo mafioso operanti in diverse parti del territorio nazionale.

Il blitz 

Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro ai fini di confisca di beni del valore di oltre 16 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi della normativa antimafia (D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159), su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore di Salerno.
Il provvedimento è stato eseguito da investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine di Salerno, con il supporto operativo della locale Squadra Mobile, nei confronti di CHIAVAZZO Domenico, imprenditore già condannato per associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione.
Lo stesso è altresì indiziato di appartenere a un’associazione per delinquere dedita, tra l’altro, alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio, con l’aggravante della finalità di agevolare organizzazioni di tipo mafioso operanti in diverse parti del territorio nazionale, tra cui il clan dei Casalesi, il clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia (NA), la cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto (KR), il clan Romeo-Santapaola operante nelle province di Catania e Messina.
L’operazione trae origine dalle indagini patrimoniali svolte dal Servizio Centrale Anticrimine e dalla Divisione Anticrimine di Salerno, che hanno evidenziato come l’imprenditore, attivo nei settori dei servizi di pulizia, immobiliare e nautico, attraverso i propri congiunti ed altri prestanome abbia accumulato un ingente patrimonio, presunto frutto del reimpiego dei proventi delle attività delittuose in società e beni immobili.
All’esito delle descritte attività investigative, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno ha accolto la proposta del Procuratore della Repubblica e del Questore, disponendo il sequestro di 8 società, e relativi compendi aziendali, operanti nell’ambito delle pulizie e in quelli immobiliare, nautico e sanitario, site nelle province di Salerno, Milano e Napoli; 22 fabbricati e 8 terreni ubicati nel salernitano; un’imbarcazione; 25 veicoli; 2 orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in oltre 16 milioni di euro.
Il provvedimento eseguito, relativo alla misura di prevenzione reale sopra meglio indicata, è suscettibile di impugnazione e sarà eventualmente sottoposto al vaglio dei giudici competenti nelle fasi ulteriori del procedimento.

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