Da un possibile accordo provinciale a una rottura sempre più evidente nei territori. Il centrodestra campano, in particolare in provincia di Salerno, si presenta profondamente diviso in vista delle prossime elezioni amministrative. Il caso simbolo è quello di Pagani, dove lo scontro tra Fratelli d’Italia e Forza Italia è ormai aperto e senza mediazioni.
A innescare la polemica è stato il coordinatore regionale azzurro Fulvio Martusciello, che ha espresso senza giri di parole la sua contrarietà alla candidatura proposta da FdI:
“Campitiello candidato a sindaco a Pagani? Meglio, molto meglio la sorella Mara, che ho avuto modo di apprezzare e conoscere. Se Fratelli d’Italia avesse proposto lei avremmo trovato subito un accordo. Ma il cognato di Cirielli ha avuto un passato in Forza Italia e poi è andato via. Francamente è impossibile così trovare una sintesi. O accettiamo i candidati di Fratelli d’Italia o non si può fare centrodestra. Non è una questione parentale, non è che siamo contrari perché è il cognato: lo ripeto, è molto meglio come candidato la sorella. Un dirigente di altissimo livello”.
Parole pronunciate durante un’iniziativa a Campagna, che hanno immediatamente acceso il dibattito politico e inasprito i rapporti tra gli alleati.
Durissima la replica del viceministro Edmondo Cirielli, che ha affidato ai social la sua risposta:
“L’europarlamentare Fulvio Martusciello commenta squallidamente la candidatura a sindaco di mio cognato. Veramente al peggio non c’è mai fine”.
E poi l’affondo diretto a Forza Italia: “Mi meraviglia Forza Italia che oggi è rappresentata in maniera così povera”.
Uno scambio che certifica come la frattura non sia più solo politica, ma ormai anche personale, contribuendo a rendere ancora più complesso qualsiasi tentativo di ricucitura.
Nel concreto, a Pagani Fratelli d’Italia ha deciso di sostenere Nicola Campitiello, medico e già protagonista della scena civica locale, mentre Forza Italia ha scelto una strada alternativa candidando Massimo D’Onofrio. Due percorsi distinti che sanciscono, di fatto, la rottura della coalizione in uno dei comuni più rilevanti al voto.
Ma la spaccatura non si limita a Pagani. I primi segnali erano arrivati già a livello regionale, con lo scontro sull’indicazione di Gennaro Sangiuliano come capo dell’opposizione in Consiglio regionale e con le tensioni sugli emendamenti al bilancio, respinti anche dagli alleati.
Le divisioni sono poi esplose nella definizione delle candidature nei territori. A Salerno, ad esempio, il centrodestra si presenta diviso: Forza Italia sostiene Armando Zambrano, mentre Fratelli d’Italia punta su Gherardo Maria Marenghi, appoggiato anche da Lega e Noi Moderati.
Quello che doveva essere un accordo di massima a livello provinciale si è quindi trasformato in una competizione interna, con ogni partito impegnato a rivendicare autonomia e leadership. Le parole di Martusciello – “o accettiamo i candidati di Fratelli d’Italia o non si può fare centrodestra” – suonano oggi come la fotografia più chiara di una coalizione in difficoltà.
A poche settimane dalla presentazione delle liste, il quadro resta estremamente frammentato. E mentre i partiti continuano a confrontarsi – spesso duramente – appare sempre più evidente che nel Salernitano la sfida elettorale si giocherà anche, se non soprattutto, all’interno dello stesso centrodestra.


