La tornata dei ballottaggi amministrativi in Campania consegna un dato ormai consolidato nelle competizioni elettorali degli ultimi anni: la partecipazione al secondo turno si conferma nettamente inferiore rispetto a quella registrata quindici giorni prima. In tutti e dieci i comuni campani con oltre 15mila abitanti chiamati nuovamente alle urne, l'affluenza ha subito una significativa flessione, certificata alla chiusura dei seggi e all'avvio delle operazioni di scrutinio.
Accanto al tema della partecipazione emerge con forza il risultato politico. Il centrosinistra e il cosiddetto "campo largo" hanno infatti conquistato sette dei dieci comuni interessati dal voto, rafforzando la propria presenza soprattutto nell'area metropolitana di Napoli. Un esito che ha immediatamente alimentato il dibattito politico regionale e nazionale.
Tra i dirigenti democratici prevale la soddisfazione. Secondo Marco Sarracino, responsabile Sud della segreteria nazionale del Partito Democratico, il risultato evidenzia una netta difficoltà del centrodestra in importanti realtà della provincia di Napoli come Casalnuovo, Afragola, Sant'Anastasia e Somma Vesuviana. Sulla stessa linea il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, che ha interpretato il voto come un segnale politico proveniente dal Mezzogiorno. Anche il segretario regionale del PD, Piero De Luca, ha sottolineato come il risultato rappresenti una risposta degli elettori a una politica percepita come più attenta alla propaganda che ai bisogni concreti delle comunità locali.
Dal fronte del campo largo, Roberto Fico ha posto l'accento sulla qualità della classe dirigente come elemento decisivo per costruire future vittorie politiche, indicando nell'esperienza amministrativa campana un possibile modello per il centrosinistra nazionale.
Non sono però mancati i successi delle coalizioni civiche e delle aree vicine al centrodestra. A Pompei il nuovo sindaco è Giuseppe Tortora, medico e candidato sostenuto da una coalizione civica, che ha ottenuto il 57,64% dei consensi superando Salvatore Alfano, fermo al 42,36%. Determinante, nella fase del ballottaggio, anche il sostegno ricevuto dal segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello.
Successo dell'area civica di centrodestra anche a Sorrento, dove Corrado Fattorusso è stato eletto sindaco con il 59,4% dei voti contro il 40,5% di Ferdinando Pinto. Nella città costiera l'affluenza è passata dal 58,40% del primo turno al 52,12% del ballottaggio. La consultazione assumeva un valore particolare dopo il commissariamento seguito alle vicende giudiziarie che avevano coinvolto l'amministrazione cittadina.
Nel Salernitano il centrodestra conquista Cava de' Tirreni con il cardiochirurgo Raffaele Giordano, eletto con il 53,6% delle preferenze contro il 46,3% di Luigi Petrone. Anche qui la partecipazione ha registrato un netto ridimensionamento, passando dal 66,16% al 54,20%.
Ad Angri il nuovo sindaco è Alfonso Scoppa, sostenuto da una coalizione civica, che ha raccolto circa il 57,85% dei voti contro il 42,15% dell'ex sindaco Pasquale Mauri. La sfida aveva assunto anche contorni familiari, essendo Scoppa nipote dello stesso Mauri. L'affluenza si è fermata al 59,51%, ben lontana dal 75,56% del primo turno.
A Campagna è stata eletta sindaca Adele Amoruso, che ha prevalso con il 51,5% delle preferenze su Livio Moscato, fermo al 48,4%. Anche in questo caso il calo della partecipazione è stato evidente: dal 72,29% al 61,76%.
Nell'area napoletana il campo largo ottiene risultati particolarmente significativi. A Casalnuovo di Napoli Giovanni Nappi si è imposto con il 57,3% dei voti contro il 42,6% di Nicoletta Romano, mentre l'affluenza è scesa dal 70,36% al 59,04%.
A Frattamaggiore il successo è andato a Luigi Del Prete, che ha conquistato il 62,7% delle preferenze superando Pasquale Del Prete, fermo al 37,2%. Qui i votanti sono passati dal 74,17% del primo turno al 57,57% del ballottaggio.
Vittoria netta anche a Ottaviano, dove Ferdinando Federico è diventato sindaco con il 63,67% dei consensi contro il 36,3% di Biagio Simonetti. L'affluenza è calata dal 74,63% al 54,42%.
A Somma Vesuviana il campo largo ha eletto sindaca Silvia Svanera, che ha ottenuto il 58,4% delle preferenze contro il 41,5% di Antonio Granato. Anche qui la partecipazione è scesa sensibilmente, passando dal 71,71% al 56,93%.
Infine, a San Nicola La Strada, unico comune casertano interessato dal ballottaggio, Maria Natale ha conquistato la fascia tricolore con il 57,3% dei voti, superando Eligia Santucci. In questa realtà si è registrata la più bassa affluenza tra i comuni chiamati al voto: il 48,26%, contro il 65,56% del primo turno.
Il quadro complessivo che emerge dai ballottaggi campani racconta dunque una doppia tendenza: da un lato il costante e preoccupante calo della partecipazione elettorale tra primo e secondo turno, dall'altro il rafforzamento del centrosinistra e delle alleanze larghe in numerose realtà strategiche della regione. Un segnale politico che va oltre i confini amministrativi e che potrebbe influenzare le future dinamiche del confronto tra gli schieramenti in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

