Striano - Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio all'interno di un'ex fabbrica dismessa di via Palma, un tempo adibita alla trasformazione e al confezionamento di prodotti ortofrutticoli e conserve. Le fiamme hanno rapidamente avvolto lo stabile, sprigionando una densa colonna di fumo nero visibile da numerosi comuni dell'Agro Sarnese-Nocerino e dell'area vesuviana.
Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area. L'intervento è particolarmente complesso per la presenza, nelle immediate vicinanze, di abitazioni e di numerose attività commerciali e produttive.
In via precauzionale, il sindaco di Striano ha emanato un'ordinanza invitando i cittadini a chiudere porte e finestre, disattivare gli impianti di ventilazione e climatizzazione che prelevano aria dall'esterno ed evitare di sostare all'aperto fino al termine dell'emergenza.
L'ennesimo rogo riporta l'attenzione sulla lunga scia di incendi che sta interessando il territorio tra l'Agro Sarnese-Nocerino e l'area vesuviana. Solo pochi giorni fa un incendio aveva colpito la Cemi Srl, mentre la scorsa settimana le fiamme hanno devastato un'attività commerciale di materiale elettrico e idraulico a Striano. Nelle ultime settimane si sono inoltre registrati il rogo che ha interessato il Parco Archeologico di Longola, tra Poggiomarino e Striano, l'incendio in località Foce a Sarno e quello che ha coinvolto lo stabilimento Termoplast di Sarno.
Una successione di episodi che continua ad alimentare apprensione tra residenti e amministratori locali, preoccupati per le possibili conseguenze ambientali e per la sicurezza del territorio. Mentre proseguono le operazioni dei Vigili del Fuoco, restano da accertare le cause dell'incendio divampato nell'ex stabilimento di via Palma.
Al momento non risultano persone ferite o coinvolte, ma la situazione resta sotto costante monitoraggio da parte delle autorità competenti.

