SCAFATI – La Notte Bianca finisce nel mirino dell’opposizione. A contestare l’organizzazione e, soprattutto, i risultati dell’evento sono Assunta Barone e Gennaro Avagnano, consiglieri comunali del gruppo Scafati Rinasce, che parlano di un «mezzo flop» e mettono in discussione il rapporto tra le risorse investite e i benefici per la città.
Secondo i due consiglieri, l’affluenza sarebbe stata inferiore rispetto agli anni precedenti, con numerose attività commerciali rimaste chiuse e una partecipazione sempre più ridotta da parte dei cittadini scafatesi. Nel mirino anche la scelta di proporre eventi e artisti già presenti negli ultimi anni.
«Notte Bianca? Un mezzo flop. Sulla scia del concertone di Capodanno anche la Notte Bianca a Scafati non fa più breccia nell’opinione pubblica e in termini di affluenza. Negozi chiusi, sempre meno i cittadini scafatesi che partecipano a questi eventi e in generale l'affluenza è stata inferiore agli anni scorsi.
Questo accade quando si fanno Notti Bianche in un continuo susseguirsi e da tre anni c'è quasi sempre un ripetersi di esibizioni degli stessi artisti e cantanti.
Chi si è fatto un giro per strada non ha potuto non notare le tante saracinesche abbassate, altro che evento per il commercio. Ci fa piacere per lo street food, per qualche bar e qualche pizzeria, ma non si possono spendere quasi 200mila euro per avere questi risultati, con sempre meno gente che partecipa.
Oggi alla città, a fronte di questi investimenti, quale beneficio resta? Il giorno dopo ci troviamo con le stesse problematiche, una Scafati abbandonata a se stessa, senza programmazione e con somme in meno nel bilancio comunale che potevano essere utilizzate per ben altro.
Scafati per risollevarsi ha bisogno di interventi strutturali, cominciando da più parcheggi, di una ZTL permanente, da eventi che coinvolgono famiglie, associazioni e cittadini di Scafati.
E non sia solo un'attrattiva per tanti che vengono a godersi lo spettacolo a costo zero dai comuni limitrofi. I commercianti di Scafati sono i più penalizzati, pagano uno scotto esagerato per i mancati interventi a loro sostegno da parte di questa amministrazione.
Per non parlare poi dei classici venditori di alimenti e bevande senza alcuna autorizzazione. Dunque cosa resta alla città dei circa 200mila euro spesi ieri? Sicuramente il sindaco che si è immortalato nei suoi soliti selfie, i rifiuti da smaltire e un buco in bilancio per somme che andavano spese per interventi di cui potevano beneficiare tutti i cittadini e per tutto l'anno.
La poca affluenza ne testimonia il fallimento. La Notte Bianca a Scafati è ripetitiva e sempre meno attrattiva.
Tra un anno e mezzo calerà il sipario su questa amministrazione e ognuno tirerà le somme su come sono trascorsi questi cinque anni e in cosa e se la città è migliorata. Ai posteri l'ardua sentenza.»

