Borrelli in campo contro gli scarichi: sopralluoghi notturni tra Rio Foce e Fosso Imperatore

23 Settembre 2026 Author :  

Sarno e San Valentino Torio. La battaglia per la tutela del territorio e del fiume Sarno continua anche nelle ore notturne. E al centro della mobilitazione c’è il lavoro dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, impegnato da tempo nel raccogliere segnalazioni, effettuare sopralluoghi e richiamare l’attenzione delle autorità sulle problematiche ambientali che interessano il territorio.

Nella tarda serata di ieri Borrelli è stato prima a Sarno, dove l’attenzione si è concentrata in particolare sul Rio Foce, e successivamente a San Valentino Torio, raggiungendo la zona del Fosso Imperatore.

Due aree diverse, ma accomunate dalle segnalazioni e dalla richiesta di controlli e verifiche.

Controlli anche di notte

A San Valentino Torio il gruppo SiAmo San Valentino porta avanti da giorni un’attività di monitoraggio del territorio, con sopralluoghi effettuati anche nelle ore notturne.

I consiglieri comunali Laura Giudice, Giancarlo Baselice, Valentino De Vivo e Antonella Faiella, insieme all’attivista Raffaele Carbone, stanno seguendo direttamente la situazione, mantenendo alta l’attenzione soprattutto sul Fosso Imperatore.

A seguire da vicino le iniziative c’è anche l’avvocato ambientalista Fabio Armano, presente nelle attività di monitoraggio e nelle iniziative legate alla tutela del territorio.

Quando vengono rilevate situazioni che necessitano di verifiche, vengono interessati gli organi competenti, dai Carabinieri alla Polizia Municipale di San Valentino Torio fino all’Arpac, affinché possano essere effettuati gli accertamenti previsti.

È questo il senso di una mobilitazione che non vuole limitarsi alle denunce sui social o alle segnalazioni occasionali, ma punta a documentare le situazioni e a coinvolgere le autorità preposte ai controlli.

Borrelli: cittadini protagonisti della tutela del territorio

Ed è proprio su questo punto che si concentra una parte importante dell’attività di Francesco Emilio Borrelli.

L’obiettivo è infatti quello di trasformare la preoccupazione dei cittadini in una partecipazione sempre più organizzata. Non cittadini che si sostituiscono alle forze dell’ordine o agli enti di controllo, ma persone capaci di osservare, documentare e segnalare ciò che accade sul territorio.

Da qui nasce l’idea di promuovere una rete di “Sentinelle del Sarno”.

Non una struttura già costituita, ma un progetto che punta a coinvolgere sempre più cittadini nella difesa del fiume, dei suoi affluenti e dei canali del territorio.

L’idea portata avanti da Borrelli è semplice: più occhi sul territorio significano più possibilità di individuare tempestivamente situazioni anomale e sottoporle all’attenzione degli organi competenti.

Il cittadino, quindi, come primo osservatore del proprio territorio.

Una filosofia che può diventare particolarmente importante in un’area molto estesa, dove i controlli istituzionali devono necessariamente confrontarsi con numerosi corsi d’acqua, canali e zone difficili da monitorare costantemente.

Rio Foce, continuano le segnalazioni

A Sarno l’attenzione resta puntata sul Rio Foce, dove continuano a essere raccolte segnalazioni relative alla presenza di acque dall’aspetto anomalo.

Si tratta di situazioni che, proprio per la loro delicatezza, richiedono verifiche tecniche e campionamenti da parte degli enti competenti, così da stabilire l’eventuale presenza di sostanze inquinanti e individuare, qualora emergano violazioni, le relative responsabilità.

Il tema è diventato ancora più delicato dopo il recente sequestro di una grande azienda conserviera di Sarno, episodio che ha ulteriormente acceso i riflettori sulle problematiche ambientali dell’area.

Le segnalazioni relative al Rio Foce, tuttavia, continuano e alimentano la richiesta di controlli.

La consigliera comunale Laura Giudice ha inoltre sottoscritto una denuncia alla Procura della Repubblica, chiedendo che vengano effettuati gli opportuni accertamenti sulla situazione e sulle eventuali responsabilità.

Fosso Imperatore, una situazione che preoccupa i residenti

A San Valentino Torio il focus è invece sul Fosso Imperatore, da anni al centro delle preoccupazioni della popolazione.

I residenti descrivono una situazione ambientale particolarmente critica, caratterizzata da condizioni del corso d’acqua che da tempo vengono segnalate e che continuano a richiedere interventi e verifiche.

Per il gruppo SiAmo San Valentino la presenza sul territorio deve essere costante. Da qui la scelta di effettuare sopralluoghi anche nelle ore notturne e di segnalare alle autorità competenti le situazioni che necessitano di approfondimenti.

Una mobilitazione alla quale si affianca l’impegno dell’avvocato ambientalista Fabio Armano, che sta seguendo da vicino le problematiche ambientali dell’area.

L'obiettivo: una comunità che vigila

È proprio dalla collaborazione tra cittadini, amministratori e istituzioni che Borrelli vuole partire per rafforzare la tutela del territorio.

Le “Sentinelle del Sarno”, nell’idea lanciata dall’onorevole, dovrebbero rappresentare una comunità di cittadini attenti, capaci di segnalare tempestivamente eventuali anomalie e di fornire agli organi competenti elementi utili per i controlli.

Non un’alternativa alle istituzioni, ma un supporto dal basso.

Foto, video, segnalazioni circostanziate e indicazioni precise possono infatti contribuire a far arrivare più rapidamente le situazioni sospette a chi ha il compito di effettuare controlli, campionamenti e accertamenti.

Ed è questo uno degli aspetti più significativi del lavoro che Borrelli sta portando avanti: non limitarsi a intervenire dopo le segnalazioni, ma provare a costruire una partecipazione permanente dei cittadini.

Una presenza che dovrebbe continuare anche quando i riflettori si spengono.

Da Sarno a San Valentino, una mobilitazione che continua

La presenza di Borrelli nella tarda serata di ieri, prima a Sarno e poi a San Valentino Torio, rappresenta quindi un ulteriore momento di una mobilitazione che attraversa il territorio.

Dal Rio Foce al Fosso Imperatore, l’obiettivo dichiarato è mantenere alta l’attenzione, chiedere controlli e fare in modo che ogni segnalazione venga sottoposta alle verifiche degli organi competenti.

E soprattutto coinvolgere direttamente chi vive quei luoghi ogni giorno.

Perché la tutela ambientale non può dipendere soltanto dai controlli occasionali. Serve una presenza costante, una capacità di segnalazione tempestiva e una collaborazione tra cittadini e istituzioni.

È questo il messaggio che Borrelli sta cercando di portare sul territorio: trasformare i cittadini da semplici spettatori a sentinelle del proprio ambiente.

Le “Sentinelle del Sarno”, dunque, per ora sono soprattutto un’idea e un progetto da costruire. Ma l’obiettivo è chiaro: creare una rete sempre più ampia di persone disposte a osservare, documentare e segnalare, affinché nessuna situazione sospetta venga ignorata.

E la battaglia per il Sarno, ancora una volta, continua anche di notte.

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