Corvi contro i presunti chioschi abusivi nello stadio comunale (leggi qui), così il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: “Non ho mai autorizzato nessun chiosco, anzi ho più volte chiesto controlli presso le strutture sportive comunali delle vendite non autorizzate. L’ultima nota che lo testimonia risale al 2013. Con la stessa tramite l’ufficio Sport si invitava chi di competenza alla verifica e al controllo delle vendite non autorizzate e ditte sprovviste di apposita licenza commerciale.
Per quanto riguarda i presunti rapporti politici tra il sottoscritto e uno dei due chioschi nominati negli articoli, per chiarezza e senza insinuazioni, faccio presente che alle precedenti elezioni amministrative la figlia del gestore in questione era candidata nelle liste di Fratelli d’Italia con Cristoforo Salvati candidato a Sindaco”.
SCAFATI IN MOVIMENTO - La camorra ci fa schifo ...non deve essere solo uno slogan. La camorra si combatte in primis facendo rispettare la legge e applicando le regole non con gli annunci sui giornali. Per questo chiediamo come possa essere successo che nessuno si sia accorto di cosa succedeva al campo sportivo . I due chioschetti erano autorizzati ? Chi erano i beneficiari delle autorizzazioni ? A questo punto chiediamo di far chiarezza su tutto il territorio e chiediamo: É vero che un dipendente comunale vende bibite nei locali della scuola di via della Resistenza? Al Palamangano chi è autorizzato a vendere bibite ed alimenti durante gli eventi sportivi ? Chiediamo chiarezza al primo cittadino, all'assessore al commercio Antonio Pignataro e all'assessore allo sport Diego Chirico. Chiediamo risposte chiare ed esaustive e non mezze verità o scartoffie del 2013 che fanno riferimento ad un protocollo comunale interno a cui non è seguita alcuna azione . Se era a conoscenza di irregolarità perché non ha informato la polizia municipale o le altre forze dell'ordine ?
Aliberti risponda con i fatti come combatte l'illegalità e non pubblicando le liste elettorali degli avversari. Dal 2013 cosa ha fatto, non potevano non sapere lui e soprattutto l'assessore allo sport Diego Chirico dell'illegalitá diffusa allo stadio e sembra non solo. Sull'altro chiosco che nella denuncia e la cui situazione é ancora più grave perché sembra appartenesse ad un affiliato ad un clan nel frattempo tace ?


