Non ha ritirato le dimissioni il dottor Pasquale Sammartino, dimissioni alle quali lo ha costretto la sua stessa maggioranza. Allo scadere dei venti giorni non c’è stato il dietro front che alcuni avevano immaginato. Commisariamento, dunque, per Castel San Giorgio. Un manifesto del Pd di ieri ha definito la scelta di Sammartino un atto di responsabilità verso il paese e per tutelare quei consiglieri - Di Leo, Russo, Aniello Capuano e Lamberti - che dal primo all’ultimo momento sono stati dalla parte del sindaco.
“L’unica cosa positiva – dice il pentastellato Enzo Pappalardo - è che con il commissario noi cittadini avremo un unico interlocutore anche se il commissario è un ragioniere e farà dell’ordinaria amministrazione. C’è dello sconcerto generale, perché in questo anno dovrà essere fatto il bilancio, decidere della mensa scolastica e del trasporto scolastico, della tassa sulla spazzatura, argomenti importanti che possono anche portare ad un aumento delle tasse. La cosa assurda è che queste dimissioni sono state causate dalla stessa maggioranza. La minoranza non ha fatto niente, non ha messo in difficoltà il primo cittadino. Gli undici consiglieri – conclude Pappalardo - di maggioranza dal primo momento hanno dato vita a conflitti che hanno avuto l’esito che oggi tutti vediamo.”
“Era nell’aria che il sindaco non ritirasse le dimissioni –a parlare è proprio, oramai, un ex della maggioranza di Sammartino, Manuel Capuano - Noi ci siamo sempre augurati che Sammartino potesse andare avanti e cambiare il paese. Il commissario prefettizio non è mai la soluzione ideale per amministrare un comune. Il sindaco è arrivati ad un momento di inadeguatezza benchè sia una persona rispettabile e bravissima ma è rimasto imbrigliato nei diktat del Pd che ha fatto la voce da padrone. Ho saputo che come commissario è stato nominato il viceprefetto Vincenzo Amendola, personsa più che capace e stimabile e gli auguro che possa fare un ottimo lavoro per Castel San Giorgio anche se le difficoltà economiche del paese rendono difficile anche l’ordinaria amministrazione. Speriamo – conclude Capuano - che questo anno possa rasserenare gli animi e far ragionare ben sul futuro del nostro paese.


