Maiori: "Appalto per il verde pubblico: lo spreco e i dubbi nella città dei fiori", la denuncia delle opposizioni
Maiori. Ladri e sprechi di fiori causano problemi e degrado, l'opposizione scatta d'ira contro l'amministrazione in un manifesto pubblico. I gruppi Città Nuova, Civitas 2.0 e Insieme per Maiori dicono la loro sul caso: “Da queste parti la natura comincia ad avere problemi: una sistematica opera di distruzione di piante secolari e di arbusti che da sempre caratterizzano la flora dell’ambiente costiero passa per intervento necessario a fare di Maiori “la città dei fiori”; meglio sarebbe dire dei vasi e delle fioriere. Non passa giorno che i poveri operai della ditta appaltatrice, con ingombrante accompagnatrice al seguito, non debbano procedere a tagli indiscriminati. Perché poi fiori che si preferisce sostituire anziché innaffiare siano meglio della bougainvillea e del roseto centenario appena estirpati a Via Vena, è mistero non spiegabile; sperando non si debba decifrarlo riflettendo sugli ultimi punti di questa nota. Un paio di giorni fa, interpellato, il Sindaco ha detto “di non sapere”, prassi peraltro pericolosamente ricorrente – spiegano i consiglieri di opposizione -E allora vediamo di informarlo su quello che gli accade attorno. Veda, Signor Sindaco gli appaltatori pubblici dipendono dai dirigenti comunali, cui spettano tutti i poteri di gestione amministrativa, finanziaria, tecnica, perché sono responsabili “in via esclusiva” dei risultati. Sindaco e Giunta programmano gli obiettivi utili alle esigenze della comunità e controllano che gli uffici li perseguano (Testo Unico degli Enti Locali, di cui doneremo volentieri copia all’intera Giunta). Inoltre, chi cura il verde pubblico deve rispettare il capitolato d’appalto e gli ordini di servizio del dirigente tecnico. Non sono previsti assessori di scorta. I recenti e diffusi guasti possono essere responsabilità solo di due soggetti: o l’ha ordinato il dirigente (e Lei dovrebbe saperlo), o l’azienda l’ha fatto di propria iniziativa (e questo vorremmo saperlo anche noi). La cosa chiara è che qualcuno deve risarcire i danni”. Così poi i consiglieri di opposizione insistono: “Secondo una stima prudenziale l’Azienda Amato, che cura il verde pubblico, è costata al Comune di Maiori circa 77000 euro, per due terzi in forniture (in pratica l’80% dell’intero investimento comunale di un anno in materia). Con buona pace del conclamato principio di rotazione.alla Camera di Commercio di Salerno ricaviamo che l’Azienda Amato Angelo esercita solo due tipi di attività: vivaio (dal 1996), e vende piante e fiori su aree pubbliche (dal 2009). Come accidenti ha partecipato alla gara d’appalto, senza avere almeno come attività prevalente cura e manutenzione del verde? Il Signor Angelo Amato è infine l’apprezzato Presidente del Consorzio di tutela del limone costa d’Amalfi (con sede a Corso Reginna 71), di cui sarebbe dipendente l’Assessore Chiara Gambardella con compiti di direzione. Se confermato, ci aspettiamo che il sindaco si regoli subito di conseguenza. O meglio, a dire la verità, non ci aspettiamo nulla” concludono i consiglieri.


