Pertanto, visto l'avvicinarsi della fatidica data del 18 dicembre, termine dopo il quale le dimissioni del primo cittadino saranno irrevocabili e il consiglio comunale decadrà dalle sue funzioni, i consiglieri propongono di approvare un atto di indirizzo favorevole alla "rottamazione" delle cartelle esattoriali Geset per gli anni che vanno dal 2010 al 2016 appurato che l'Ente per gli anni dal 2005 al 2010 ha già effettuato un "condono" per i ruoli Tarsu, Ici, Tosap, Cosap etc . La giunta comunale su proposta dell'assessore Raffaele Sicignano con la delibera n.300 del 5 dicembre 2016 aveva approvato l'atto di indirizzo per la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente di riscossione..." come disposto dal decreto del governo n 193 ma che per diventare operativa ha bisogno dell'approvazione del consiglio comunale.
Il decreto legge che regola la "rottamazione" delle cartelle prevede il pagamento del dovuto "condonato" in un'unica soluzione o il rateizzo in 5 rate da versare tre entro l'anno 2017( scadenze nei mesi di Luglio, Settembre e Novembre) e due nel 2018 (mesi di Aprile e Settembre). Ora la decisione finale dovrebbe essere sottoposta al vaglio dell'assise comunale, una corsa contro il tempo, una seduta da convocare prima del 18 settembre, quella di venerdì 16 sembra la data più probabile per la convocazione dell'ultimo consiglio comunale del 2016 e dell'era Aliberti. Il presidente del consiglio però frena sull'argomento perché non avrebbe tutta la documentazione a disposizione per proseguire nella convocazione della seduta, dunque una seduta che tutti sembrano volere ma che pochi vorrebbero fare.


