Prefetto e Antimafia, briefing a Palazzo Meyer. Martedì pomeriggio c'è stato l'insediamento ufficiale della Triade commissariale, oggi invece il Presidente della Commissione Straordinaria, Gerardina Basilicata, è entrata pienamente nel suo ruolo e a pieno regime. La Commissione Straordinaria insediatasi dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione della criminalità organizzata, ricordiamo, è composta dal Prefetto Gerardina Basilicata, dal vice prefetto Maria De Angelis e dal dottore Augusto Polito. Mercoledì a Palazzo Meyer era presente la dottoressa De Angelis, ieri il dottore Polito e oggi è stata la volta del Prefetto Basilicata. Una mattinata, quella di oggi, molto intensa per il Prefetto Basilicata tra incontri vari e primi approcci con l'attuale dirigenza dell'ente. Al vaglio, ci sarebbero le procedure sulle nomine, l'organizzazione degli uffici e i nomi dei primi dirigenti: infatti, adesso, Basilicata deve formare la sua squadra. L'Antimafia che è di casa, potrebbe darle una mano.
Verso le ore tredici e trenta a Palazzo Mayer è giunto anche il Capitano in forza alla Direzione Investigativa Antimafia, Fausto Iannaccone, che conduce le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, pm Vincenzo Montemurro, e che punta a fare luce sui legami tra politica e camorra nella terra di Scafati. Lo stesso Capitano aveva "scortato" martedì scorso la triade sino al Comune. Un briefing in un Comune, una casa comunale che sembra non essere più la stessa, un ente che, più che definirlo blindato ,sarebbe opportuno definire ordinato: pass e identificazione per l'entrata, si accede solo negli orari e nei giorni stabiliti, norme elementari che adesso vengono rispettate e fatte rispettare. Registri che una volta compilati potrebbero anche servire agli inquirenti per sapere precisamente chi sale a Palazzo Mayer, quante volte vi si accede e a quali uffici ci si reca: se questa regola fosse stata da tempo, sarebbero emerse sicuramente molte interessanti curiosità .
Sempre ieri, a Palazzo Meyer è arrivata anche la Guardia di Finanza che però stava seguendo un altro filone di tipo investigativo, tra i tanti relativi alle inchieste della procura Nocerina sul Municipio, e non ha partecipato all'incontro.
Le indagini sulle collusioni tra politica e camorra sono ancora in corso e finora, sono oltre venti gli indagati che assieme all'ex sindaco Aliberti e alla moglie consigliere regionale Monica Paolino, sono accusati a vario titolo di associazione camorristica finalizzata allo scambio elettorale, concussione, violenza privata, corruzione e abuso di ufficio. Sull'ex sindaco Aliberti, sul fratello Nello e per due esponenti del clan Ridosso/Loreto pende anche una misura cautelare di arresto per cui il tribunale del riesame si è espresso a favore degli arresti, si attende ora l'esito del ricorso in Cassazione previsto per il 7 marzo.


