SCAFATI/AGRO. Si è dimessa Maddalena Di Somma, la dirigente che ha impersonato per anni il piano di zona dei servizi sociali S1 e poi quello Scafati e Angri. Una dirigente del Comune di Scafati, voluta dall’ex sindaco Pasquale Aliberti e che ha organizzato tutte le procedure del Piano, alcune delle quali, finite spesso tra le polemiche. Non solo polemiche, ma anche l’attenzione della magistratura che si è occupata di diverse inziative relativamente all' ambito S1. In particolare, sotto la lente d’inchiesta sono finite alcune assunzioni, a cui si aggiungono quelle tramite Coop, soprattutto. Per non parlare del fatto che queste assunzioni sono finite anche nel mirino della Procura di Nocera Inferiore e dell'Antimafia di Salerno che hanno aperto un'inchiesta sul caso anche per la presunta assunzine di parenti di esponenti del clan Ridosso Loreto, tuttora in corso. Va specificato che la dirigente non è stata indagata dalla Dda, nonostante un’assunzione in particolare sia stata oggetto di discussione. Tra le vicende al centro dell’inchiesta che ha portato poi, allo scioglimento del consiglio comunale scafatese, per infiltrazioni camorristiche. Pare che le dimissioni siano giunte per motivi personale: sarebbe interessante sapere quali siano. Ufficialmente sono per motivazioni personali, ma a dire il vero ad oggi, potrebbe essere in discussione proprio il suo ruolo nell'inchiesta e di conseguenza sarebbe arrivato il passo indietro.
SCAFATI IN MOVIMENTO - Le dimissioni della dottoressa Di Somma da coordinatore del Piano di Zona non sono altro che è una diretta conseguenza di tutte le problematiche che il piano di zona ha evidenziato in questi anni. Una gestione che è finita sotto la lente di tutte le forze dell'ordine presenti sul territorio, dalla Guardia di Finanza ai carabinieri passando per la Procura antimafia. Tutte si sono occupate del piano di zona. Le dimissioni sono alquanto in ritardo dovevano essere protocollate da tempo ora speriamo che la Triade sostituisca la figura della di Somma con un altro profilo che dia maggiori garanzie e trasparenza nella conduzione del Piano di Zona. Eì stato oggetto di assunzioni, clientelismo, poca trasparenza ,procedure annullate poi rifatte, concorsi che presentano molte ombre .Tutte situazioni che non vogliamo si ripetano.


