Gran confusione nell'amministrazione comunale di Sarno per le elezioni politiche del 2018. Non è chiaro chi sostiene chi e soprattutto, nonostante la vicinanza palese dimostrata dal sindaco al pd, sembra che sia in arrivo una tempesta per altre parti della maggioranza che non avrebbero fatto il loro dovere al 100% per il partito. Aldilà della candidatura di Dea Squillante in Liberi e uguali, che non sorprende per la matrice partitica già precedente dell'assessore, in realtà, lo scossone arriverebbe proprio dall'interno del Consiglio comunale. Secondo i ben informati, il Presidente del Consiglio Comunale Maria Rosaria Aliberti, sarebbe sempre più ammiccante nei confronti del MoVimento 5 stelle. Forse per la presenza di suo marito negli eventi dei pentastellati in città, o anche per alcuni discorsi tenuti dalla Aliberti nel corso di questa campagna elettorale, sembrerebbe oramai diventato certo il disaccordo del presidente del consiglio comunale nei confronti della linea del Partito Democratico con cui si era candidata nel corso delle elezioni politiche del 2014. Finora non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito ma, il sostegno per il MoVimento 5 Stelle è stato acclarato da alcuni cittadini che hanno vissuto con perplessità alcune esternazioni del Presidente del Consiglio sul voto a per le politiche. Inevitabile un pensiero rivolto al 2019: e se per assurdo Maria Rosaria Aliberti diventasse la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle di Sarno? Alberti, che aveva fatto il carico di voti nelle elezioni comunali del 2014, è stata "premiata" dall'amministrazione con il ruolo di presidente del consiglio. Ma evidentemente, potrebbe non essersi sentita particolarmente valorizzata nel PD. Cosa accadrà dopo le elezioni? Eppure il caso Aliberti non è l'unico che scuote la maggioranza di Canfora.
Il malcontento in maggioranza
Il sindaco di Sarno aveva deciso di restare in sella e aveva rinunciato con il placet del partito, ad eventuali ruoli in Parlamento. Questa scelta aveva lasciato un po' di delusione per chi aveva ambito già al suo posto e gli equilibri di Palazzo San Francesco da lì sarebbero iniziati a vacillare. Una campagna elettorale strana insomma, quella che i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Sarno stanno portando avanti. Qualche mese prima della consegna delle liste, si era discusso dell'opportunità tra le altre, che la candidatura del primo cittadino è presidente della provincia Giuseppe Canfora. Il rappresentante di centro-sinistra però non è stato scelto tra i papabili candidati visti i suoi numerosi incarichi di tipo politico. Potrebbe sembrare una bella notizia per gli altri membri della maggioranza. Invece così non è stato. Le velleità sono salite a galla e lo sguardo è finito inevitabilmente alle elezioni del 2019.
Sarà ancora Canfora il candidato del centro-sinistra? Se dall'esterno la domanda sembrava avere una risposta scontata, invece così non è stato. Vi sarebbe anche un altro rappresentante dell'amministrazione cittadina che avrebbe deciso di voltare le spalle all'amministrazione comunale iniziando un percorso che potrebbe portarlo lontano da palazzo San Francesco da qui al prossimo anno.
Il consigliere “ballerino”
Ma le stranezze non finisco qui. A strizzare l'occhio fuori dal suo partito di origine è anche un altro consigliere comunale. Si tratta di Antonio Crescenzo, ex candidato sindaco di Udc e Forza Italia, avversario al ballottaggio di Canfora nel 2014, che dopo essersi candidato in Regione a sostegno di Vincenzo De Luca nel 2015, rinnegando la storia precedente e Caldoro che lo aveva presenziato nella campagna elettorale precedente a Sarno, ora fa ufficialmente il salto della quaglia. A proposito di storia, Antonio Crescenzo non è la prima volta che passa con il suo avversario dopo le elezioni, infatti, già era capitato in un'altra occasione di passare, con Amilcare Mancusi quando passò dall'opposizione alla maggioranza. Nel corso della campagna elettorale, dopo la nomina a presidente dell'Ente parco fiume Sarno, è arrivato ufficialmente tra le file della maggioranza, sostenendo anche insieme ai Canfora's i candidati di Pd, Civica Popolare e Più Europa (era presente ad esempio, all'incontro di Maccauro e Iannuzzi la scorsa settimana a Villa Lanzara). Secondo i bene informati, a breve il passaggio potrebbe avvenire anche in consiglio comunale con l'ingresso in Giunta di qualche ex Udc, fedelissimo fino a pochi anni fa, del centrodestra. Chissà cosa ne pensano i rappresentanti di Forza Italia e Fdi: Crescenzo nella fine della campagna elettorale del 2014, aveva detto spesso che i sostenitori del centrodestra che non lo avevano appoggiato al ballottaggio sarebbero passati presto “all'incasso”. Ora, a sedere al tavolo della Giunta Canfora, potrebbe essere proprio un uomo (o una donna) indicati da lui e dal suo gruppo. Molti rappresentanti del suo elettorato insomma, non possono non chiedersi: "Ma da che parte sta"?


