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Roccapiemonte. Avagliano chiede le dimissioni del sindaco

23 Marzo 2018 Author :  

Dopo un silenzio politico durato oltre 3 mesi, dall’11 dicembre scorso, infatti, sul capo del primo cittadino pende una richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla procura partenopea,l’ex assessore comunale, sulla propria bacheca fb, posta un duro comunicato, un’analisi fredda e lucida dei fatti che hanno travolto la piccola cittadina dell’Agro, generando solo un inspiegabile silenzio politico. Il comunicato di Avagliano intende sicuramente scuotere le coscienze e soprattutto aprire un dibattito sereno e alla luce del sole, prerogativa essenziale di ogni democrazia.

ROCCA ORMAI NELL’ANGOLO. QUELLO CHE PIU’ SPAVENTA E’ QUESTO SILENZIO ASSORDANTE

" Non voglio entrare nel merito delle vicende giudiziarie che hanno interessato il nostro Sindaco e, prima da cittadino e poi da operatore del diritto penale, non posso non considerare lui, come tutti gli altri soggetti coinvolti, innocente fino alla fine dei tre gradi di giudizio, dove avranno modo e tempo per dimostrare la loro estraneità ai fatti a loro contestati - si legge nel comunicato - Resta, tuttavia, il giudizio politico. La vicenda è molto seria e rischia di immobilizzare l’intera amministrazione comunale trascinando il nostro piccolo centro in un vortice di giudizi sommari e denigratori dai quali sarà complicato uscire. Le gravi imputazioni contestate, a mio modesto avviso, non permettono al signor Sindaco di continuare il proprio mandato in maniera serena. Lo stesso avrebbe bisogno di tutt’altra tranquillità al fine di dimostrare la non veridicità delle accuse. In questi mesi, fa specie che il primo cittadino non abbia spiegato alla città, o almeno a noi che lo abbiamo sostenuto in campagna elettorale, le motivazioni per le quali continui a svolgere il suo mandato. L’impianto accusatorio contestato che ha portato addirittura alla richiesta di arresto, rigettata dal gip in prima istanza, reiterata presso il tribunale del Riesame ed in attesa di conferma o rigetto, non può non smuovere la nostra coscienza politica. Eppure assistiamo ad un inspiegabile “finta di niente” da parte della maggioranza consiliare e delle stesse opposizioni che in questi mesi non sembra abbiano ritenuto opportuno prendere le dovute distanze. Eppure molti protagonisti della vita politica cittadina, per molto meno, anche nel recente passato, avevano alzato barricate gridando allo scandalo e invocando dimissioni a destra e a manca per situazioni molto meno complicate e delicate di questa. Mai prima di oggi, Roccapiemonte aveva raggiunto un tale livello di imbarazzo politico-istituzionale. Un silenzio assordante!

Un silenzio che non può essere tollerato da chi come me e insieme a me ha dedicato parte della suo tempo a costruire qualcosa di buono per la propria città, incassando qualche risultato come registrando qualche fallimento. Un silenzio che non può essere tollerato da chi come me e insieme a me ha saputo fare un passo indietro nel momento di maggiore “visibilità” perché in assenza della migliore condizione utile per garantire un governo serio, efficace, efficiente e duraturo alla nostra città. Un silenzio che non può essere tollerato da chi come me e insieme a me vuole veramente e seriamente “rimettere al Centro” la nostra Roccapiemonte. Un silenzio che non può essere tollerato, soprattutto, da chi come me e insieme a me ha sostenuto un progetto politico divenuto maggioranza”.

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