"La questione non è solo estetica, ma anche ambientale e biologica; la luce artificiale deve essere ripensata con nuovi criteri". Forza Italia Sarno prende posizione sull’iniziativa dell’Amministrazione Canfora di affidare a dei privati la gestione della pubblica illuminazione per i prossimi 20 anni.
Il partito azzurro, per sua natura liberale e favorevole alla iniziativa degli imprenditori sani, a mezzo del suo coordinatore muove una serie di riflessioni. "Illuminare strade e luoghi pubblici non può essere un servizio pubblico “statico”, - spiega il coordinatore cittadino Giuseppe Palumbo - ma una sofisticata operazione di equilibrismo nella quale vanno tenuti in considerazione una serie di parametri che devono assolutamente bilanciarsi fra loro: attenzione al risparmio energetico, sicurezza per i cittadini e rispetto per l’ambiente notturno".
Ma non si tratta solo di un pessimo rapporto efficienza-spesa
"Mentre in altri paesi vengono fatti i primi esperimenti di illuminazione stradale super intelligente, l’Amministrazione litiga con le dinamiche di un’illuminazione pubblica energivora e poco efficiente. - continua Palumbo - Con l’evoluzione costante della tecnologia, il connubio tra la fantasia e lo studio di nuove soluzioni, un’aggiudicazione di un servizio collettivo, fermo ed immutabile, risulterebbe anacronistico già dopo pochi anni. In questi anni le amministrazioni di molti comuni italiani, anche piccoli, hanno scelto di adeguare la rete di illuminazione passando al Led. Se è ormai assodato che, almeno sulla carta, tale tecnologia luminosa possa portare in bolletta per l’ente gestore dell’impianto un risparmio fino al 40/50% rispetto alle vecchie lampade al sodio, ci sono dei problemi di natura ambientale non considerati.
Percepite come ‘ecologiche’, in realtà le luci a Led che vengono installate ora sono molto più inquinanti per l’ambiente, il cielo e la nostra salute in quanto sono bianche e non gialle come quelle al sodio che vanno a sostituire. Essendo bianche hanno un elevato contenuto di luce blu, proprio quella che si diffonde maggiormente in cielo. La luce blu è inoltre quella che più influisce sui nostri ritmi circadiani: quando ci esponiamo a luce blu (emessa dai Led bianchi) durante le ore notturne il nostro corpo interpreta la cosa come se fosse ancora giorno e quindi produce meno melatonina, ormone fondamentale per la nostra salute.
Ma i punti luce quanti sono?
"Sembra degno di nota sottolineare che non si riesce a comprendere come chi governa il paese non abbia almeno contezza esatta di quanti siano i punti luce in città e si sia affidata alla ditta aggiudicataria che dichiara di avere “inventariato” 4309 corpi illuminanti presenti sul territorio, a fronte dei dati resi dall’ufficio comunale pari a n° 3342, senza una preventiva o successiva verifica. Non si comprende altresì come un’amministrazione che si vanta di aver un sostanzioso attivo di cassa, non riesca a far fronte ad un servizio primario come quello dell’illuminazione pubblica".
Un affidamento lungo 20 anni
"Un affidamento così lungo rischia di penalizzare le future compagini amministrative, che per i prossimi 20 anni, non potranno intervenire, in quello che a tutti gli effetti un contratto blindato che non tutela la città. Naturalmente, la finalità di questo investimento, il guadagno, è legittimo in un'economia libera di mercato. Tuttavia l'entrata in scena di finalità privatistiche si pone come azione tale da modificare i valori fondanti del “cambiamento". E’ per noi e per la nostra “vision” del territorio “doveroso" spiegare all’attuale “mercato” che le nuove tecnologie non sono sinonimo di buon progetto ; un buon progetto può essere fatto anche con vecchi apparecchi di illuminazione; un buon progetto di luce nasce da una attenta analisi delle esigenze, delle architetture, degli spazi, nasce da uno studio, un’idea, una sperimentazione, una metodologia, una ricerca dei valori culturali, fisiologici, psicologici, sociologici, e da molto altro ancora".

