Il deputato Marzia Ferraioli di Forza Italia insieme a dei colleghi, presenta un'interrogazione parlamentare sulle Zes nell'area a cavallo tra il Vesuviano e il Salernitano. Il testo è indirizzato al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per il sud, al Ministro dello sviluppo economico. “La regione Campania ha approvato un piano di sviluppo strategico di zona economica speciale (Zes) che secondo l'interrogante non può non definirsi irrazionale; la delibera di giunta del 28 marzo 2018 riconosce il beneficio della defiscalizzazione alle aree campane più sviluppate (quelle includenti: i porti di Napoli, di Salerno, di Castellammare di Stabia e le relative aree retro portuali; gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti «Sud Europa» (di Marcianise-Maddaloni) e «Campano» (di Nola). Gli agglomerati industriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marcianise, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola), ma, improvvisamente, depriva del suddetto beneficio proprio le aree economicamente più svantaggiate, che insistono nella parte sud della provincia di Salerno; si tratta di zone (il Vallo di Diano, il Cilento e il Golfo di Policastro) che necessitano di infrastrutture indispensabili a colmare una distanza che rende difficile il pieno svolgimento delle attività commerciali e imprenditoriali, anche in ragione della vetustà e della impraticabilità dei collegamenti ferroviari e stradali – si legge nel testo di Ferraioli - Il sostegno alle potenzialità di quelle terre (agroalimentari, artigianali, culturali, turistiche) sarà concesso, a dire del presidente della regione Campania, con altre modalità di intervento e con investimenti rientranti nella strategia delle Aree interne; si persiste ancora in intolleranti rinvii e si segue ancora la vecchia pista dell'«abbandono» che queste medesime terre hanno, nella storia, sistematicamente subito; in attesa di nuove infrastrutture, gli sgravi fiscali darebbero forza ad un contesto economico e imprenditoriale ricco solo di potenzialità represse”. Ferraioli chiede quindi “se il Governo sia a conoscenza della delibera della giunta della regione Campania, quali iniziative di competenza intenda assumere al riguardo e se si intenda richiedere, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 5, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 gennaio 2018, integrazioni o modifiche al piano di sviluppo strategico in questione”.


